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DIVORZIO - Il matrimonio è stato ribadito come
indissolubile da Pio XII nel 1939, ma il divorzio è poi
diventato tollerabile se reso necessario dalla tutela dei
figli e del patrimonio familiare. Qualora però gli ex
coniugi abbiano un nuovo partner, la Chiesa lo ritiene un
adulterio; se si risposano, si collocano in una posizione
permanente di peccato: quindi non possono più accostarsi ai
sacramenti, a meno che non vivano "come fratello e sorella".
NEL 1478 - In Svizzera, alcuni parroci emisero una diffida
contro i vandali che danneggiavano i raccolti. Agli imputati
furono concessi 6 giorni per comparire e rispondere alle
accuse. Ma non si presentarono, e il vescovo di Losanna
scagliò contro di loro un anatema, bandendoli dal territorio
nel nome di Dio. Si trattava di coleotteri. E non furono i
soli animali a ricevere condanne da parte della Chiesa.
NELLA FOTO:
il frenetico zelo missionario di San Paolo dopo il 45. Fu
lui a fare del cristianesimo una religione universale ("katholikos"
in greco) cioè non legata a un solo popolo ma aperta
all'intera umanità.

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SE DIO CHIEDE LO STERMINIO DI MILIONI DI UOMINI.
Il rapporto fra violenza e religione è antico e
generalizzato. Tutte le mitologie sono caratterizzate dalla
presenza di dèi "specializzati" in guerre, come Assur a
Babilonia, Thor nel mondo germanico e Marte in quello romano.
E' noto che l'Antico Testamento gronda sangue: «Fu volere di
Dio che quelle città si ostinassero a combattere affinché
gli Israeliti potessero sterminarle senza usar loro pietà»
si legge nel Libro di Giosuè.
Guerre giuste. Anche dopo la svolta cristiana, il pacifismo
del messaggio evangelico cedette ben presto il passo a un
atteggiamento belligerante. «Basta che si tratti di una
guerra giusta» sosteneva Sant'Agostino nel IV secolo.
Per arrivare alla "guerra santa", però, bisognerà attendere
San Tommaso, che per primo parlerà di «una spada sguainata
come per ordine di Dio».
Crociate. Quando Tommaso scriveva queste parole, nel XIII
secolo, la guerra che si pretendeva voluta dall'alto aveva
già prodotto otto crociate, con la spianata del tempio di
Gerusalemme inondata dal «sangue che arrivava sino alle
ginocchia» e un milione di morti. Duecento anni di guerre
forse con obiettivi più di tipo socio-economico, ma comunque
caratterizzati da un'esplicita chiamata in causa della
divinità ("Dio lo vuole!") e dalla partecipazione di
monaci-guerrieri (templari, fratelli di Calatrava, cavalieri
teutonici). Logiche non solo da Medioevo, se si pensa alle
guerre di religione fra cattolici e protestanti nell'Europa
del XVI e XVII secolo.
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Ugonoti
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Valdesi
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Giansenismo
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Pace di
Augusta
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Notte di San Bartolomeo
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Cronologia dei
papi

Il termine apocrifo designava all'inizio dell'era cristiana
i libri non canonici lasciati fuori dall'Antico Testamento,
mentre gli pseudepigrafi erano scritti attribuiti falsamente
a personaggi biblici. Per i protestanti, gli apocrifi sono
in generale 14 libri della versione dei 70 considerati non
canonici.Siccome, comunque, i cattolici accettano nel canone
romano 11 di questi 14 libri, chiamandoli deuterocanonici, e
chiamano apocrifi i restanti 3, dunque per i protestanti i
libri deuterocanonici cattolici si chiamano abitualmente
apocrifi, e gli apocrifi cattolici si chiamano
pseudepigrafi.

La critica delle fonti bibliche non è nata oggi, ma possiamo
farla risalire ai movimenti ereticali pauperistici del
Medioevo (Arnaldo da Brescia,
Marsilio da Padova ecc.). Tale critica ha colto più che
altro le discrepanze tra valori affermati in sede teorica e
realizzazioni pratiche. La critica si serviva delle stesse
fonti per contestare la prassi clericale (teocratica) della
chiesa.
La critica precedente al Mille (apocrifa, eretica,
neopagana) non è particolarmente significativa ai fini della
decostruzione contestualizzata di tali fonti.
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