|
L'adattamento del romanzo realizzato da Kubrick non fu accolto favorevolmente
quando uscì nel 1980, ma oggi è venerato come un classico del cinema horror.
Prima edizione 1977, Doubleday (New York)
Adattamento cinematografico 1980
Titolo originale: The Shining
L'adattamento cinematografico di Shining, firmato da Stanely Kubrick e con Jack
Nicholson, è ormai un classico. L'immensa popolarità del film, tuttavia, ha
forse eclissato il valore del romanzo di King, che si presenta come
un'eccezionale e avvincente opera narrativa.
Quando Jack Torrance accetta il posto di custode invernale dell'isolato Overlook
Hotel, pensa che quello sarà il luogo ideale dove rinsaldare gli esili legami
che lo uniscono alla moglie e al figlio Danny, e per mettere la parola fine una
volta per tutte al suo lavoro teatrale che giace da tempo incompiuto. Niente di
più lontano dalla verità. Le tensioni coniugali, l'alcolismo, la distruttività
dei sensi di colpa, il blocco dello scrittore, la telepatia - per non parlare
dei nidi di vespe - tutto si riversa sul Jack Torrance di King in modo più
sottile e inquietante di quanto Kubrick non riesca a ritrarre sullo schermo.
Forse uno degli aspetti più impressionanti di questo romanzo, tuttavia, è il
modo in cui King racconta il mondo interiore di Danny Torrance, un bambino di
cinque anni, sensitivo e telepate, che ha un filo diretto con la crescente
follia del padre. Come personaggio, Danny non è né stereotipato né esagerato.
|