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Kundera nel 1975 scappò in
Francia, dove venne pubblicato questo romanzo.
Anno di pubblicazione: 1979
Prima edizione: Gallimard (Parigi)
Titolo originale: Kniha smíchu a zapomneni
Con un'analogia del tutto appropriata per un libro che sfida apertamente le
nostre aspettative formali, Kundera paragona la struttura di questo romanzo alle
variazioni su un tema musicale. Il libro del riso e dell'oblio è suddiviso
infatti in sette sezioni che non possono essere assimilate nei canoni di una
narrativa lineare e coesiva, ed è disseminato di informazioni storiche e ricordi
autobiografici dell'autore stesso.
Tamina, la protagonista, lascia la Cecoslovacchia con il marito per sfuggire al
regime comunista. Quando, poco dopo, l'uomo muore, lei lotta contro la crescente
paura di dimenticarlo. L'importanza del ricodo è il filo conduttore di tutto il
romanzo e in generale dell'opera di Kundera, secondo il quale la cancellazione e
l'oblio sono strumenti politici sfruttati dallo stato comunista, a volte alla
lettera, come nei casi dei ritocchi fotografici per cancellare i volti dei
dissidenti dalle immagini ufficiali.
Gli eventi descritti nel romanzo avvengono sullo sfondo del periodo postbellico
in una Cecoslovacchia che, sotto il regime di Alexander Dubcek, stava lavorando
per creare un socialismo più "umano". L'invasione sovietica del 1968, tuttavia,
pose definitivamente fine a questa ambizione e portò a un sentimento di
disillusione verso il confronto politico.
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