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Henry David Thoreau

Walden o vita nei boschi



Lo scrittore e filosofo statunitense Henry David Thoreau scrisse saggi filosofici nei quali assunse posizioni critiche nei confronti delle istituzioni e celebrò invece la natura e l'individualismo. Dal 1843 al 1845 si ritirò in una capanna nei pressi del laghetto di Walden; qui si dedicò a lavori manuali e soprattutto alla riflessione filosofica. Narrò questa esperienza nella sua opera più celebre, Walden, o vita nei boschi (1854).

Trascendentale

Nel linguaggio della filosofia scolastica medievale, il termine 'trascendentale' venne utilizzato per indicare le specificazioni della realtà che rappresentano la più ampia universalità pensabile e che si estendono, come tali, a ogni genere di essere. Gli scolastici enumerarono queste sei nozioni trascendentali: ens (essenza), unum (unità), bonum (bontà), verum (verità), res (sinonimo di ens) e aliquid (una cosa in rapporto alle altre).

In età moderna, Immanuel Kant fu il primo a operare una distinzione tecnica fra i termini 'trascendente' e 'trascendentale'. Kant definì trascendenti le entità (come Dio e l'anima) che si ritengono esistere oltre i limiti dell'esperienza umana, e perciò sono, come le 'cose in sé', inconoscibili; usò invece il termine 'trascendentale' per indicare le forme a priori della facoltà dell'intelletto, che rendono intelligibile l'esperienza. Su tali basi, Kant denominò 'filosofia trascendentale' lo studio delle fonti e dei limiti della conoscenza ottenuta mediante l'attività dell'intelletto. In seguito, i filosofi idealisti tedeschi che subirono l'influenza di Kant, soprattutto Johann Gottlieb Fichte e Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, definirono 'trascendentali' i loro sistemi di pensiero, per sottolineare il primato del pensiero sull'essere.

Henry David Thoreau
(Concord, Massachusetts 1817-1862)

Scrittore e filosofo statunitense. Fu tra i massimi interpreti del pensiero trascendentalista. Dopo gli studi alla Harvard University e un breve periodo dedicato all'insegnamento, Thoreau visse dal 1841 al 1843 nella casa di Ralph Waldo Emerson, dove conobbe altri trascendentalisti, fra i quali il filosofo e pedagogista Amos Bronson Alcott e i due riformatori sociali e critici letterari Margaret Fuller e George Ripley. Due anni dopo andò a vivere in una capanna sulle rive del laghetto di Walden, presso Concord, e vi rimase fino al 1847. Durante questo soggiorno si mantenne con svariati lavori manuali, dedicandosi intanto allo studio della natura, alla riflessione filosofica e alle letterature classiche e moderne.

Sebbene sia stato un autore prolifico, soltanto una parte della sua opera fu pubblicata mentre era ancora in vita: alcune poesie, che comparvero sul periodico trascendentalista 'The Dial', Una settimana sui fiumi Concord e Merrimack (1849), resoconto di una gita fluviale col fratello, dove allo studio della natura si affianca la speculazione metafisica e la sua opera più famosa, Walden o vita nei boschi (1854) che, oltre a registrare gli avvenimenti più significativi dell'esperienza a Walden, presenta in modo chiaro e diretto le ragioni della scelta dell'autore a favore della vita contemplativa. Di notevole valore letterario sono il diario, pubblicato postumo, e i saggi. Tra questi, il più celebre è Disobbedienza civile (1849), nato dalla posizione di dissenso di Thoreau nei confronti di un governo che consentiva lo schiavismo ed era coinvolto nella guerra messicano-americana. In questo saggio pose le basi teoriche della resistenza passiva, la forma di protesta poi adottata da Gandhi come tattica contro gli inglesi, così come dagli afroamericani per combattere la segregazione razziale negli Stati Uniti.

Walden

Opera del nordamericano David Henry Thoreau (1817-1862), pubblicata nel 1854. Seconda per importanza, nella storia del movimento trascendentalista, soltanto alle opere dell'Emerson, essa è un classico della letteratura americana. Nel 1845 lo scrittore si ritirò a Walden Pond, terreno di proprietà di William Emerson, e visse per due anni solo con le piante, gli animali, la terra, il cielo, l'acqua e pochi libri. L'esperimento, pur nascendo da analoghe tendenze spirituali, fu esattamente l'opposto di quello organizzato da George Ripley (1820-1880) a Brook Farm. A Brook Farm si mirava infatti a migliorare l'uomo e le sue condizioni di vita attraverso un sistema collettivista agrario. Walden è il diario tenuto dal Thoreau durante i suoi due anni di eremitaggio. Il libro che meglio gli si può paragonare è il Robinson Crusoe.

Lo scrittore vi dimostra l'attento spirito d'osservazione del naturalista, la spontaneità tutta primitiva dell'uomo che aborre dalla civiltà per istinto prima che per programma e la tendenza a filosofeggiare propria del tempo, e naturale in chi prediliga vita solitaria e meditativa. La natura non ha per il Thoreau l'attrazione mistica che essa esercitava sul Wordsworth; essa gli è compagna dilettevole e necessaria ed egli ne gode come di un diritto naturale dell'uomo. Il libro ha altissimi pregi di stile: la precisione e semplicità del linguaggio vi sono spesso mirabili, e il Thoreau vi rivela la familiarità che egli ebbe, nonostante il suo disprezzo per la tradizione, con gli scrittori greci e latini. I difetti più palesi dello scrittore sono la spesso evidente imitazione dell'Emerson, che gli fu maestro e protettore, la tendenza a cadere in oscurità oracolari, e un tono qualche volta declamatorio; ma l'ottimo prevale nell'insieme sul meno buono.

 ..le pagine mirabili del Walden... mi sembra che ognuno le legga in se stesso, tanto esse sgorgano dal fondo della nostra intima esperienza. (Proust).

Esaminò il proprio angolo con una lente e, pure ammirandolo, finì col notomizzarlo. (D.H. Lawrence).

..Walden, nonostante la sua unità, non è che una serie di saggi, di descrizioni e di riflessioni legati da un medesimo tono e un medesimo pensiero informatore. La prosa di Thoreau non può essere eccellente per più di un paragrafo. Ma entro questi limiti la sua unità è perfetta. Essa evita gli eccessi che il suo autore disapprovava in molti prosatori dell'epoca: essa ha costantemente la "moderazione e la laconicità" ch'egli apprezzava; è piena di frasi "concentrate e saporose". Frasi che suggeriscono molto più di quanto non dicano, che creano un'atmosfera, che non sono semplicemente vecchie cose ripetute, ma evocano idee nuove: frasi solide come un acquedotto romano. (L. Lewisohn)

Henry David Thoreau: Formiche          Ralph Waldo Emerson