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George Sorel

Riflessioni sulla violenza

L’opera di Sorel, Riflessioni sulla violenza, pubblicata nel 1908, è uno dei testi più controversi del Novecento: esponenti dell’estrema destra, Mussolini in testa, ma anche della sinistra, Antonio Gramsci, lo hanno di volta in volta ritenuto il loro testo di riferimento. Molti lo hanno esecrato come una pura e semplice apologia della violenza, che l’autore certo non condanna, ma il senso dell’opera è da ricercare piuttosto nella difesa della libertà dell’uomo di contro a ogni forma di stato. Infatti nel brano che proponiamo Sorel ironizza sui marxisti, più che su Marx, grigi e ottusi burocrati di una rivoluzione che, in maniera quasi profetica, egli ritiene potrebbe creare uno stato con il medesimo grado di alienazione di quello borghese, basato cioè sulla forza di una minoranza che opprime le masse. La violenza invece viene da Sorel letta come unica e vera potenza rivoluzionaria, una sorta di onda distruttrice e creatrice, capace di distruggere ogni potere coercitivo.    Continua...



Emmanuel Betta

Animare la vita. Disciplina della nascita tra medicina e morale nell'Ottocento.

La condanna dell'aborto da parte della Chiesa è un evento relativamente recente nella storia del cattolicesimo. Per San Tommaso, ad esempio, l'anima entrava nell'infante dopo un certo periodo di tempo. Solo alla fine dell'Ottocento il Santo Uffizio decretò che l'anima fosse presente fin dal primo momento del concepimento, proibendo così anche l'aborto terapeutico. Secondo Emmanuel Betta, autore di Animare la vita. Disciplina della nascita tra medicina e morale nell'Ottocento, si trattò di una reazione della Chiesa alla medicalizzazione del parto e alla maggiore soggettività delle donne. Tuttavia, esisteva uno scarto fra la precettistica e la pratica effettiva dei sacerdoti.    Continua...



Francisco J. Varela, Evan Thompson ed Eleanor Rosch

La via di mezzo della conoscenza

La ricerca presentata in quest'opera dagli sforzi congiunti di un biologo (Varela), un filosofo (Thompson) e una psicologa (Rosch) si pone, assieme agli altri, anche lo scopo di tentare di sciogliere uno dei più discussi nodi concettuali dei nostri tempi: la relazione fra tradizioni filosofiche occidentali e orientali.    Continua...



Ralph Waldo Emerson (1803-1882)

Saggi  [Essays]

Sebbene la maggior parte delle prose dello scrittore nordamericano Ralph Waldo Emerson (1803-1882) prenda la forma del saggio, il titolo generico di Saggi fu dato a due soli volumi: quello del 1841 (Saggi, prima serie) e quello del 1844 (Saggi, seconda serie). La prima serie, che comprende dodici saggi, s'inizia con quello sulla "Storia" ["History"], che l'autore concepisce come la estrinsecazione della mente comune a tutti gli individui, perché "il pensiero preesistente al fatto" e "i fatti della storia preesistono nella mente come leggi".     Continua...



Luigi Cavalli Sforza

Geni, popoli e lingue

L'impostazione di questo libro, scritto da uno dei più famosi genetisti italiani affronta il tema delle popolazioni umane, alla luce delle più recenti ricerche, sotto il profilo della genetica, della linguistica, della archeologia, della demografia. E' uno studio che si estende nello spazio e nel tempo, fino ai primordi dell'umanità, seguendo le vicissitudini dei vari gruppi umani nei loro spostamenti da un continente all'altro.    Continua...



Antonio Gramsci

Nel mondo grande e terribile. Antologia degli scritti 1914-1935

Perché leggere Gramsci oggi, magari per la prima volta e approfittando delle nuove edizioni uscite per la ricorrenza dei settant'anni dalla sua morte? Ovviamente le risposte sono parecchie, numerose almeno quanto le discipline - politica, filosofia, critica letteraria, storia, scienza, antropologia, sociologia - che hanno interessato questo straordinario pensatore, anticipatore dei cultural studies e anche per ciò molto studiato nel mondo anglosassone.    Continua...