2 settembre 1840
Giovanni Verga

Il 2 settembre 1840 nasce a Catania Giovanni Verga, romanziere italiano, massimo esponente del movimento letterario del verismo. Abbandonati molto presto gli studi giuridici Verga si dedica a tempo pieno alla letteratura. Trasferitosi prima a Firenze e poi a Milano pubblica i romanzi Una peccatrice (1866) e Storia di una capinera (1869). Ma è la scoperta del naturalismo francese che lo conduce alla svolta verso il verismo e alla composizione dei suoi romanzi più celebri, tutti di ambiente siciliano: Vita nei campi (1880), I Malavoglia (1881), Novelle Rusticane (1883) Mastro don Gesualdo (1889) nei quali Verga, in antitesi con l'ottimismo imperante in quegli anni, sottolinea la gravità della questione sociale dopo l'unità d'Italia soprattutto nel meridione oppresso dall'ignoranza, la miseria e il brigantaggio. Alla produzione narrativa si accompagna quella per il teatro, con opere quali Cavalleria Rusticana (1884) e In portineria (1885). Giovani Verga muore a Catania 1922, incurante della tardiva fama e della nomina a senatore.



7 settembre 1791
Giuseppe Gioacchino Belli

Il 7 settembre 1791 nasce a Roma Giuseppe Gioacchino Belli. Il più grande tra i poeti dialettali romani, Belli ha sviluppato nei suoi sonetti una satira pungente di molti aspetti della vita quotidiana nella Roma del primo Ottocento, creando una serie di vignette e di personaggi dai quali traspaiono considerazioni talvolta molto amare sulla condizione umana in genere. Cresciuto tra Roma e Napoli, studia al Collegio Romano dei gesuiti. Rimasto orfano di entrambi i genitori si mantiene con modesti impieghi privati e pubblici. A venticinque anni sposa una ricca vedova e si dedica con maggior impegno ai suoi studi e ricerche di poesia. In questo perio do scrive la maggior parte dei suoi celebri sonetti. Ogni sonetto racconta un breve aneddoto, uno schizzo della vita di tutti i giorni; gli elementi principali della storia si snodano rapidamente nell'apertura, mentre i versi finali contengono una conclusione, di solito umoristica o ironica, a volte lirica o persino filosofica. Molto del loro vigore è dovuto all'uso del dialetto romanesco: diversamente, un gioco di parole o un'espressione caratteristica non avrebbero la stessa efficacia, in italiano come in nessun altra lingua. Muore a Roma il 21 dicembre 1863



8 settembre 1474
Ludovico Ariosto

L'8 settembre 1474 nasce a Reggio Emilia Ludovico Ariosto. Dopo avere seguito il padre, uomo d'armi, nei suoi spostamenti, giunge a Ferrara nel 1484 e si innamora della città, tanto da scrivere, ormai vecchio, che avrebbe ucciso chi gli avesse impedito di passeggiare ogni giorno nella piazza di Ferrara, tra la facciata del duomo e le due statue dei marchesi Nicolò e Borso. Per provvedere alle necessità familiari fu costretto ad accettare i più diversi incarichi pubblici e privati. Nel 1503 entrò a servizio del cardinale Ippolito d'Este, fratello del duca Alfonso. Nel 1509 seguì il cardinale nella guerra contro Venezia, l'anno succ essivo si recò a Roma per ottenere dal Papa Giulio II la revoca della scomunica al cardinale, ma venne minacciato di essere gettato ai pesci. Nel 1516 uscì la prima edizione de L'Orlando furioso, che dedicò al cardinale Ippolito d'Este. Trascorse gli ultimi anni della sua vita tra l'affetto dei figli e la revisione de L'Orlando furioso, la cui edizione definitiva uscì nel 1532.



9 settembre 1908
Cesare Pavese

Il 9 settembre 1908 nasce in un paesino delle Langhe, in provincia di Cuneo, Cesare Pavese, uno dei più importanti scrittori italiani del '900. Presto la famiglia si trasferisce a Torino, ma le colline del suo paese natale rimangono un elemento fondamentale nella narrativa di Pavese. Timido ed introverso, votato alla solitudine, studia prima presso i gesuiti e poi al liceo D'Azeglio, dove viene iniziato alla politica antifascista e dove conosce Leone Ginzburg e Norberto Bobbio. Dopo la laurea comincia una intensa attività di traduttore e di insegnate di lingua inglese, e pubblica le prime raccolte di poesie. Condannato a tre anni di confino per attivit& #224; antifascista, dopo la guerra riprende la sua attività letteraria con la casa editrice Einaudi. La casa in collina (1948) e La luna ed i falò (1949) sono le opere di narrativa che lo hanno reso famoso. Pavese è lontano da ogni rappresentazione realistica, la sua poetica è caratterizzata dalla necessità di focalizzare il fondo mitico ed irrazionale che è patrimonio di ogni individuo e che ne determina la personalità ed il destino. Nonostante i sucessi letterari l'angoscia lo assale. Si uccide in un albergo di Torino il 27 agosto 1950. Aveva solo 42 anni.



12 settembre 1896
Muore Eugenio Montale

Il 12 settembre 1896 muore Eugenio Montale. Poeta italiano, premio Nobel nel 1975. La sua grandezza risiede nella straordinaria abilità nel tentare di comprendere l'occidente a lui contemporaneo e i cambiamenti che le arti e il sociale avevano subito dallo svilupparsi di una cultura massificata di carattere planetario. "E' ancora possibile la poesia - si chiedeva - in un mondo nel quale il benessere è assimilabile alla disperazione e l'arte ormai diventata bene di consumo, ha perso la sua essenza primaria?". Questa domanda rivolta all'Accademia di Svezia durante la cerimonia di consegna del premio Nobel, lo colloca quale spirito antesignano ris petto ad un futuro oggi reale, inquietante, da lui individuato e scndagliato con impressionante anticipo.


14 settembre 1321
Muore Dante Alighieri

La notte tra il 13 ed il 14 settembre 1321 muore a Ravenna Dante Alighieri, uno dei padri della letteratura italiana. Non si conosce la data esatta di nascita, collocata intorno alla primavera del 1265. La sua famiglia era legata alla corrente dei Guelfi senza un impegno attivo. Una carriera politica di rilievo fu intrapresa, invece, da Dante che però, nonostante l'appartenenza alla corrente guelfa, era avverso al papa Bonifacio VIII. Quando i Guelfi, sconfitti e cacciati da Firenze i Ghibellini con la battaglia di Campaldino si divisero in due schieramenti diversi, per Dante, allora Priore nel Consiglio dei Dodici, si delineò - a suo stesso dir e - l'inizio della sua rovina. La rivalità tra Guelfi Neri e Bianchi, portò il Consiglio a prendere una decisione per ottenere una tregua in una Firenze lacerata dalle continue battaglie tra le due fazioni. I capi Corso Donati e Vieri De' Cerchi, rispettivamente alla guida dei Neri e dei Bianchi, vennero esiliati. Dante votò a favore del provvedimento. Prima che questo fosse messo in atto intervenne Carlo Di Valois per aiutare il Papa e mise a ferro e fuoco la città iniziando una persecuzione contro tutti coloro che dimostravano ostilità nei confronti di Bonifacio VIII. Fu colpito anche Dante che, tra l'altro, da Bonifacio VIII stesso era stato ingiustamente trattenuto a Roma quando la Repubblica lo aveva inviato come ambasciatore di pace. Non rivide più la sua città.


17 settembre 1994
Karl Popper

Il 17 settembre 1994 muore a Londra Karl Popper, uno dei più grandi filosofi della scienza del ventesimo secolo, enormemente influente anche nel campo della filosofia politica. Nato a Vienna nel 1902, Popper studia all'università di Vienna, per poi insegnare, tra il 1930 e il 1935 nelle scuole secondarie. In seguito all'avvento del nazismo emigra in Nuova Zelanda, poi in Inghilterra dove è professore alla prestigiosa London School of Economics dal 1949. Si ritira dall'insegnamento nel 1969, ma continua a pubblicare fino alla morte. In uno dei suoi testi più importanti La logica della scoperta scientifica (1934) Popper critica la diffusa convinzi one che le leggi scientifiche siano frutto di generalizzazioni basate su esperienze osservative, proponendo piuttosto il criterio della 'falsificabilità', come demarcazione tra scienza e metafisica. I diversi suoi scritti Popper ha difeso la 'società aperta', la democrazia e il liberalismo contro ogni forma di totalitarismo.


19 settembre 1985
Muore Italo Calvino


Italo Calvino è nato a Cuba il 15 ottobre 1923, ma la sua infanzia l'ha vissuta a Sanremo ed è diventato uno dei più importanti protagonisti letterari del dopoguerra. Intellettuale arguto, traduttore elegante e attento, attento e impegnato sia politicamente, sia culturalmente, Calvino ha esordito nella narrativa con Il sentiero dei nidi di ragno nel 1947. Il suo voler ridurre all'immaginario la realtà come se fosse una fuga dalla quotidianità della vita moderna, cozza a tratti con le figure volutamente alienate come Menardo del Visconte dimezzato (1952) o come il protagonista del Cavaliere inesistente (1959). I dieci romanzi inizia ti e non completati raccolti nel 1979 in Se una notte d'inverno un viaggiatore sono la prova della volontà non soddisfatta dell'autore di rappresentare un mondo che tende all'insignificante. Egregio traduttore dalla lingua francese, saggista raffinato e persino autore di un libretto d'opera (musica di Luciano Berio) e di alcune canzoni, Italo Calvino durante l'estate del 1985 lavora ad una serie di conferenze che doveva tenere all'Università di Harvard. Si è trasferito da tempo a Castiglione della Pescaia dove, la notte del 6 settembre, viene colto da un ictus. Viene portato d'urgenza all'ospedale di Siena, ma non ce l'ha fa e termina la sua vita il 19 settembre 1985.


21 settembre 1452
Girolamo Savonarola


Il 21 settembre 1452 nasce a Ferrara Girolamo Savonarola, frate domenicano e di fatto reggente della Repubblica di Firenze dal 1494 al 1498. Dopo gli studi umanistici e di medicina, a 23 anni entra nell'ordine dei frati predicatori, fondato da S.Domenico di Guzman e perciò detti 'Domenicani'. Dopo tre anni di studio e preparazione, viene ordinato sacerdote nel 1478, sviluppando ben presto una vocazione alla predicazione. Nel 1483 a 31 anni fa la sua prima esperienza di predicatore a Firenze ed a San Gimignano, presagendo imminenti castighi per la Chiesa, che doveva essere rinnovata e presto. I toni apocalittici della sua predicazione gli valgono l'allo ntanamento da Firenze ad opera di Lorenzo de' Medici. Tornato in città dopo pochi anni, diventa priore del convento di S. Marco e riprende la sua appassionata predicazione, che ha un notevole consenso, visto il mutato clima spirituale e politico. Dopo la morte di Lorenzo (1492) e la cacciata dei Medici da Firenze nel 1494 Girolamo Savonarola diventa arbitro assoluto di Firenze, anima ed ispiratore del governo repubblicano, esercitando una forte sorveglianza sui costumi dei Fiorentini. Amato dal popolo, aveva tuttavia molti nemici, all'interno dello stesso Ordine Domenicano e tra i potenti italiani, tra cui lo stesso papa Alessandro VI, che presto ebbero la meglio. Condannato a morte come eretico, fu impiccato e bruciato in Piazza della Signoria, il 23 maggio 1498.


22 settembre 1869
Richard Wagner


22 settembre 1869, ore 20.30, al Teatro Nazionale di Monaco di Baviera sta per avere inizio un grande evento: la prima esecuzione assoluta dell L'oro del Reno, la prima della quattro opere che costituiranno poi la tetralogia L'anello del nibelungo del grande compositore tedesco Richard Wagner. Nato a Lipsia nel 1813 scrive una prima opera teatrale, Le fate e nel 1834 viene nominato direttore d'orchestra al teatro di Magdeburgo, quindi lavora a Dresda. Dopo varie vicissitudini aderisce ai moti del 1848 e come conseguenza è costretto a riparare in Svizzera .Nel 1864 incontrò Luigi II di Baviera che gli assicurò il totale appoggio e le condizioni ma teriali per svolgere serenamente il suo lavoro. Dopo poco tempo l'ostilità della corte lo obbligò a lasciare la corte e a trasferirsi in Svizzera. Nel 1872 giunge a Bayereuth dove quattro anni dopo inaugura il teatro consacrato alle sue opere grazie all'appoggio di Luigi di Baviera. Egli è l'autore di tutti i libretti della sue opere alla ricerca della sintesi tra le varie arti, musica e scrittura.
 

25 settembre 1897
William Faulkner


Il 25 settembre 1897 nasce a New Albany William Faulkner, uno dei più noti scrittori statunitensi, ma anche il più europeo in fatto di strumenti espressivi. Dalla critica viene definito poeta delle anime primitive, oscure e dannate e, al pari di James Joice, Marcel Proust, Frank Kafka, inaugura tecniche narrative per esprimere la sua desolata e drammatica idea dell'esistenza. Faulkner utilizza periodi lunghissimi, ben elaborati con una cura attentissima alla costruzione delle frasi. Vince il premio Nobel per la letteratura nel 1949. Era già un alcolista, ma questo non gli impedì di formulare uno dei discorsi migliori mai ascoltati in occasi one della premiazione e di decidere di destinare la somma aggiudicatagli alla creazione di un fondo a favore di nuovi talenti letterari. Fu anche l'ideatore di una tecnica narrativa, detta del flusso di coscienza, che viene utilizzata nei romanzi psicologici dove sono in primo piano i conflitti interiori dell'individuo che consiste nell'espressione dei pensieri del protagonista così come, disordinatamente, possono venirgli alla mente. Sceneggiatore e drammaturgo, lavorò per circa vent'anni a Hollywood. È morto, sessantaquattrenne, il 16 luglio 1962.


27 settembre 1871
Grazia Deledda


Il 27 settembre 1871 nasce a Nuoro Grazia Deledda, una delle principali scrittrici italiane del primo Novecento. Presto si dedica - da autodidatta - alla lettura di opere in prosa in voga alla fine dell'Ottocento. Incomincia a scrivere novelle, poesie e romanzi che Luigi Capuana critica favorevolmente. All'inizio del Novecento si sposa e il matrimonio la porta a trasferirsi a Roma. Produce con una continuità numerosi romanzi. Si dice che la sua narrativa sia ispirata a Giovanni Verga o ad Antonio Fogazzaro. Grazia Deledda ama scrivere per mettere in risalto la naturalezza e la poesia della sua Sardegna, l'amore, il dolore, il senso del peccato e della colpa , il tutto vissuto nel totale potere di una inevitabile fatalità e con la conseguente necessità di espiazione. Si colloca a pieno diritto fra le scrittrici donne che tra fine Ottocento e inizi Novecento hanno maggiormente voluto dare risalto alla componente più cupa dell'esistenza umana. Il suo lavoro è stato premiato con il maggior riconoscimento possibile: vince il Nobel per la letteratura nel 1926.


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