LUDOVICO ARIOSTO
(1474 - 1533)
AVENTUROSO CARCERE SOAVE
Aventuroso carcere soave,
dove né per furor né per dispetto,
ma per amor e per pietà distretto
la
bella e dolce mia nemica m'ave;
gli altri prigioni al volger de la chiave
s'attristano, io m'allegro : ché
diletto
e non martir, vita e non morte aspetto,
né giudice sever né legge grave,
ma benigne accoglienze, ma complessi
licenziosi, ma parole sciolte
da ogni fren, ma risi, vezzi e giochi;
ma dolci baci, dolcemente impressi
ben mille e mille e mille e mille volte;
e, se potran contarsi, anche fien
pochi.
ORLANDO FURIOSO
(DAL CANTO XXIV)
Chi mette il piè su l'amorosa pania,
cerchi ritrarlo, e non v'inveschi l'ale;
che non è in somma amor, se non insania,
a giudizio de' savi universale :
e se ben come Orlando ognun non smania,
suo furor mostra a qualch'altro
segnale.
E quale è di pazzia segno piú espresso
che, per altri voler, perder
se stesso?
Varii gli effetti son, ma la pazzia
è tutt'una però, che li fa uscire.
Gli è come una gran selva, ove la via
conviene a forza, a chi vi va, fallire
:
chi su, chi giú, chi qua, chi là travia.
Per concludere in somma, io vi vo'
dire :
a chi in amor s'invecchia, oltr'ogni pena,
si convengono i ceppi e la
catena.
Ben mi si potria dir : — Frate, tu vai
l'altrui mostrando, e non vedi il tuo fallo. —
Io vi rispondo che
comprendo assai,
or che di mente ho lucido intervallo ;
et ho gran cura (e
spero farlo ormai)
di riposarmi e d'uscir fuor di ballo :
ma tosto far, come
vorrei, nol posso ;
che 'l mal è penetrato infin all'osso.