CHARLES BAUDELAIRE
(1821 -1867)
IL BALCONE
O madre dei ricordi, regina fra le amanti!
o mia sola signora! o mio solo piacere!
te le ricordi ancora, le carezze spossanti,
il dolce focolare, l'incanto delle sere,
o madre dei ricordi, regina delle amanti?
Le sere illuminate solo dal caminetto,
e le sere al balcone, tutte un vapor di rose,
come dolce il tuo cuore, e soave il tuo petto!
Ci siamo sussurrate imperiture cose,
le sere illuminate solo dal caminetto...
Come son belli i soli, nei tramonti d'estate!
E profondo lo spazio! E il cuore onnipotente!
Sovra di te reclino, o amata fra le amate,
credea di respirare tutto il tuo sangue aulente.
Come son belli i soli, nei tramonti d'estate!
La notte s'infittiva, tra noi, sotto la brezza...
Nel buio, indovinavo le tue pupille eterne.
Bevevo il tuo respiro (o profumo, o dolcezza!)
ti assopivo i piedini, nelle mani fraterne...
La notte s'infittiva, tra noi, sotto la brezza.
So l'arte di evocare i piú beati istanti...
rivedo il mio passato, steso sui tuoi ginocchi.
Oh, perché mai cercare delizie inebrianti,
fuor del tuo corpo bello, che dà l'estasi agli occhi?,
So l'arte di evocare i piú beati istanti...
Quei profumi, quei sogni, e quei baci infiniti...
rinasceran dai gorghi chiusi alle nostre sonde,
come al cielo risalgono gli astri ringiovaniti,
dopo l'alto lavacro dentro l'onde profonde?
Quei profumi! Quei sogni! Oh, quei baci infiniti!