EDGAR LEE MASTERS
(1869 -1944)
REUBEN PANTIER
Sí, Emily Sparks, le tue preghiere non furono sprecate,
il tuo amore non fu tutto vano.
Io devo tutto ciò che fui in vita
alla tua speranza che non volle disperare di me,
al tuo amore che sempre mi considerò buono.
Cara Emily Sparks, voglio narrarti la mia storia.
Tralascio gli influssi di mio padre e di mia madre;
la figlia della modista mi mise nei guai
e me ne andai nel mondo,
dove affrontai tutti i pericoli noti
del vino, delle donne e dei piaceri.
Una notte, in una stanza di Rue de Rivoli,
bevevo del vino con una donnina occhimeri,
e le lagrime mi riempivano gli occhi.
Essa credé che fossero lagrime d'amore, e sorrise
al pensiero d'avermi conquistato.
Ma la mia anima era tremila miglia lontano,
nei giorni in cui tu mi facevi scuola a Spoon River.
E proprio perché non potevi piú amarmi,
né pregare per me né scrivermi piú,
l'eterno silenzio parlò in vece tua.
E la donnina occhi - neri prese per sé le lagrime,
come i baci bugiardi che io le davo.
Comunque, da quel momento, io ebbi una nuova visione
cara Emily Sparks.
WILLIAM E EMILY
C'è qualcosa nella Morte
che ricorda l'amore.
Se con qualcuno con cui avete conosciuto la passione
e la vampa del giovane amore,
sentite spegnersi la fiamma;
e cosí insieme svanite,
a poco a poco, soavemente,
per cosí dire abbracciati,
nella stanza consueta -
c'è, fra gli spiriti, un unisono
che ricorda l'amore!