EMILY DICKINSON
(1830 -1886)
AMORE, TU SEI ALTO
Amore, tu sei alto,
Non posso arrampicarmi fino a te:
Ma se fossimo due, forse, chi sa?
Attaccando di sghembo il Chimborazu,
Potremmo alfine giungere
All'altezza di te!
Amore, sei profondo,
E non posso tentare il guado sola:
Ma se fossimo due, forse, chi sa?
Potremmo in qualche estate portentosa
Toccare il sole!
Amore, sei velato, e a pochi è dato
Di contemplare te. —
Sorridono gli eletti, e 'si trasmutano,
Farneticano e muoiono.
Senza di te mostruosa
L'ebbrezza che Dio chiama Eternità.
IN UN GIORNO D'AGOSTO
Mi han detto che in paesi non mai visti
Da me, guardan sdegnose sulla terra
Le Alpi immortali.
Toccano il cielo con le loro cime,
E con le falde toccan la città.
Le margherite giuocano a miriadi
Ai loro eterni piedi.
In un giorno d'agosto, mio signore,
Foste voi l'Alpe o il fiore?
E qual dei due fui io?