FEDERICO II
(1194 - 1210)
OI LASSO! NON PENSAI
Oi lasso! non pensai
sí forte mi parisse
lo dipartire da Madonna mia;
ca poi che m'alontai,
ben paria ch'eo morisse,
membrando di sua dolze compagnia;
e giammai tanta pena non durai
se non quando a la nave adimorai.
Ed or mi crio morire certamente,
se da lei non ritorno prestamente.
Tutto quanto eo vio
sí forte mi dispiace,
che non mi lassa in posa in nessun loco;
sí mi stringe il disio,
che non posso aver pace,
e fami reo parere riso e gioco:
membrandomi suo' dolzi 'nsegnamenti,
tutti diporti m'escono di menti;
e non mi vanto ch'eo disdotto sia,
se non là ov'è la dolze donna mia.
O Deo, corno fui matto,
quando mi dipartii
là ov'era stato in tanta dignitade!
Ed io caro l'accatto,
e scioglio come nivi,
pensando ch'altri l'aia 'm potestate!
Ed e' mi pare mille anni la dia
ched eo ritorni a voi, Madonna mia;
lo reo pensero sí forte m'atassa,
che rider né giucare non mi lassa.
Canzonetta gioiosa,
va a la fior di Sonia,
a quella c'à in prigione lo mio core:
di' a la piú amorosa
ca per sua cortesia
si rimembri de lo suo servidore,
quelli che per suo amore va penando
mentre non faccia tutto 'l suo comando;
e priegalami per la sua bontate
ch'ella mi degia tener lealtate.