ANONIMO
(Galla, Africa orientale)
ALL'AMATO CHE RITARDA
II leone di Sigowada —
Non venire, altrimenti ti mangia;
Non affrettare il tuo ritorno,
Ma non mancare neppure, — io mi struggo per te!
O dolce dolce amore,
Un gigante tu sei, e scappi davanti a un topo.
Finché vivi, voglio piangere per te, —
Se muori, non mi sentirai piú.
Ciò che scorre, è acqua,
Ma ciò che attinge, cos'è?
Ciò che cola, son lagrime,
Ciò che mi commuove, cos'è?
Ciò che piove, è Dio;
La nuvola è solo un'ombra.
Ciò che piange è il cuore;
Le lagrime sono solo un'ombra.
L'oca è felice,
Perché non affoga.
Tu sei un Dio, è vero,
Il cui cuore non conosce nostalgia.