GASPARA STAMPA
(1523 circa -1554)
LE PENE DE L'INFERNO INSIEME INSIEME
Le pene de l'inferno insieme insieme
appresso il mio gran foco,
tutte son nulla o poco;
perch'ove non è speme
l'anima risoluta a patir sempre
s'avezza al duo!, che mai non cangia tempre.
La mia è maggior noia,
perché gusto talor ombra di gioia
mercé de la speranza;
e questa varia usanza
di gioir e patire
fa maggior il martire.
CHI VUOL CONOSCER, DONNE, IL MIO SIGNOR
Chi vuol conoscer, donne, il mio signore,
Miri un signor di vago e dolce aspetto,
Giovane d'anni e vecchio d'intelletto,
Imagin de la gloria e del valore:
Di pelo biondo, e di vivo colore,
Di persona alta e spazioso petto,
E finalmente in ogni opra perfetto
Fuor ch'un poco (oimè lassa!) empio in amore.
E chi vuol poi conoscer me, rimiri
Una donna in effetti ed in sembiante
Imagin de la morte e de' martiri,
Un albergo di fe' salda e costante,
una che, perché pianga, arda e sospiri,
non fa pietoso il suo crudel amante.