GIRAUT de BORNELH
(1175 - 1220)
BEL COMPAGNO, NON ODI IL MIO ACCENTO ?
Re glorioso, chiarità verace,
Dio possente, signore, se a te piace,
tu fedelmente il mio compagno aiuta:
io nol vidi dacché notte è venuta,
e presto sarà l'alba.
Bel compagno, se vegli ovver s'hai pace,
alzati dolcemente, ché la face
della stella diana è già cresciuta
nell'oriente: ben l'ho conosciuta,
e presto sarà l'alba.
Bel compagno, non odi il mio accento?
Piú non dormir, ch'omai l'augello
sento
che va pel bosco in cerca dell'albore:
che il geloso ti colga ho gran
timore,
e presto sarà l'alba.
Bel compagno, apri tu la finestrella:
in cielo si fa pallida ogni stella;
guarda s'io dico il ver per tuo amore,
ché se nol fai, ne sarà tuo 'l dolore,
e presto sarà l'alba.
Bel compagno, com'io ti vidi andare,
non m'addormii né lasciai di pregare
Iddio, il figliolo di Santa Maria,
mi rendesse tua fida compagnia,
e
presto sarà l'alba.
Bel compagno, là fuori al limitare
mi dicevi: 'La veglia non lasciare
tutta
la notte fin che giorno sia'.
Sdegni or la voce e l'amicizia mia?
E presto sarà l'alba.
Dolce compagno, a me questo soggiorno
piace cosí, ch'io n'odio l'alba e il
giorno;
ché piú gentil non nacque creatura
di lei che abbraccio, ond'io non mi do cura
d'ira gelosa o d'alba."