LUIS DE GÒNGORA
(1562 -1627)
FINCHÉ DEI TUOI CAPELLI EMULO VANO
Finché dei tuoi capelli emulo vano,
vada splendendo oro brunito al Sole,
finché negletto la tua fronte bianca
in mezzo al piano ammiri il giglio bello,
finché per coglierlo gli sguardi inseguano
piú il labbro tuo che il primulo garofano,
finché con la sdegnosa sua allegria
vinca l'avorio, il tuo gentile collo,
bocca ora, e chioma, collo, fronte godi,
prima che ciò che fu in età dorata,
oro, garofano e cristallo lucido,
non solo in una viola tronca o argento,
ma si volga, con essi tu confusa,
in terra, fumo, polvere, niente.