ANONIMO
(Hawaii, Polinesia, Mari del Sud)
LAMENTO D'AMORE
Ma sei tu, foglia colta dall'albero dell'amore
Dolce creatura, che sconvolgi il mio amore.
L'occhio guarda tremando al pensiero :
Ella potrebbe ancora venire!
Chi, però, la saluterebbe col canto?
Passato è il tuo giorno, la tua immagine di lei, —
Il cuore è rosicchiato e corroso.
In acqua profonda sono ormai immerso :
Che pena e che lotta nell'anima!
All'amore nessun mortale sfugge senza danno.
Tu: una donna estraniata, — io: un uomo estraniato,
Bucce vuote, un cibo per porci!
Guarda le frotte di pesci alle chiuse!
Le loro pasture nei pressi della scogliera
Fluttuano di muschio ricchissimo.
Tu sei la moglie, — quello, tuo marito —
Quando si avvicina, chi lo saluterà col canto?
Chi consolerà il suo ritorno?