ANONIMO
(Indonesia)
« PANTUN »
Donde giunge a volo il colombaccio?
Dallo stagno scende nella risaia.
Donde ha origine l'amore?
Dagli occhi scende giú nel cuore.
Il piede mi ferii contro un ceppo,
piccolo nel mezzo del mio campo;
il cuore mi ferii guardando una treccia,
piccola, ma portava un fiore infilato.
Uccelli folleggiano sul mare,
uccelli rispondono dai monti;
la tua bellezza come intagliata
al male del mio cuore è di conforto.
La luna splende sugli acquitrini,
la giovane cornacchia mangia riso;
se fede non presti alle mie parole,
aprimi il petto, guarda il mio cuore.
A mille intorno volano i colombi,
uno solo nel mio campo è disceso;
vorrei morire in cima alla tua unghia,
nel palmo della tua mano aver la tomba.
Una goccia, due: l'acqua stilla
dal vaso di noce di cocco.
Nel cuor della notte balzo con un grido
abbraccio il mio guanciale e singhiozzo.
Le rondini volano sopra la collina,
gli alberelli accennano dall'altra, riva.
La mia pena d'amore non è lieve:
veleno e antidoto tu sei insieme.