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RACCOLTA DI POESIE D'AMORE DI TUTTI I TEMPI E DI TUTTI I PAESI


INDICE DEGLI AUTORI

LIGDAMO
(I sec. a. C.)

VIENE LA FESTA DEL MARTE ROMANO

Viene la festa del Marte
romano, il primo di marzo,
— questo, per gli avi nostri,
fu l'inizio dell'anno —,

e per le vie, per le case
della città, con la solita
processione, si spargono
i regali dovunque.

L'omaggio dite voi, Pieridi,
con cui si onori Neera;
mia, ma se m'ingannassi,
cara a me tuttavia.

Seduce il canto le belle,
ed il danaro le avare :
ella, come ben degna,
goda de' versi miei.

Ma gialla avvolga il libretto
niveo la pergamena,
a cui abbia la pomice
rasi i candidi peli,

e della carta sottile
ricopra gli ultimi bordi,
sí che mostri l'artistica
etichetta il tuo nome,

e fra un margine e l'altro
siano dipinte le punte:
ché adornata in tal modo
si deve mandar l'opera.

Voi, ve ne prego per l'ombra
Castalia e i laghi di Pieria,
che m'avete ispirato
questi versi, recatevi

alla sua casa, .e porgetele
— come sarà, che non mai
se ne stinga il colore —
l'elegante libretto.

Da lei ne avrò, per risposta,
se ci siam cari a vicenda,
o meno, o se caduto
le son tutto dal cuore.

Ma prima, come si merita,
fatele un monte d'auguri,
e con tono sommesso
dite queste parole :

"L'ora fratello, ex promesso,
ti manda, o casta Neera,
questo, e prega che accetti
il modesto regalo,

e giura che tu gli sei
piú cara delle sue viscere,
tanto se gli sarai
moglie quanto sorella.

Moglie però sarà meglio:
di tale nome a lui morto
la smorta acqua di Dite
toglierà la speranza."