VLADIMIRO MAJAKOVSKIJ
(1894 -1930)
FLAUTO DI VERTEBRE
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Oggi io suonerò il flauto
sulla mia colonna spinale.
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Ascolta.
Non è possibile
che tu riesca a celare il cadavere.
Gettami in viso la parola terribile.
Perché non vuoi udire?
Non senti
che ogni tuo nervo contorto
urla come una tromba di vetro:
l'amore è morto
l'amore è morto...
Ascolta.
Rispondimi senza mentire
(come farò a andare indietro?)...
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Lo so
che s'è di già consumato l'amore.
Ormai a piú d'un segno vi riconosco la noia.
Ritornami giovane in cuore!
All'anima insegna di nuovo del corpo la gioia
Lo so,
si paga sempre per una donna.
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Che notte
stanotte!
Il mio cruccio ha spremuto con forza sempre maggiore.
A sentire le mie risate e i singhiozzi
il muso della mia camera ha fatto una smorfia d'orore.
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Nel supplizio della passione
ora piego i ginocchi e la testa
dinanzi a colei che fu mia.