NINA SICILIANA (?)
(Secolo XIII - XIV)
TAPINA ME CHE AMAVA UNO SPARVIERO
Tapina me che amava uno sparviero:
amaval tanto, ch'io me ne moria;
a lo richiamo ben m'era maniero
ed unque troppo pascer non dovia.
Or è montato e salito sí altero,
assai piú altero che far non solia;
ed è assiso dentro a un verziero,
e un'altra donna l'averà in balia.
Isparvier mio, ch'io t'avea nodrito;
sonaglio d'oro ti facea portare,
perché nell'uccellar fossi piú ardito;
or sei salito siccome lo mare,
ed hai rotti li geti e sei fuggito,
quando eri fermo nel tuo uccellare.