PAUL VERLAINE
(1844 -1896)
ACQUERELLO
Eccoti frutti e fiori, èccoti foglie e rami,
e il cuore innamorato, che solo a te si affida.
Non lacerarlo, amore, con le tue bianche mani!
e che agli occhi tuoi belli, l'umile dono arrida!
Ròrido tutto io giungo della fresca rugiada,
che mi ghiacciava in fronte il vento alto e canoro
Fa' che a' tuoi piedi io posi, dopo la lunga strada
e sogni i cari istanti, che mi daran ristoro.
Sovra il tuo fresco seno, fammi adagiar la testa,
tutta ronzante ancóra de' tuoi baci amorosi.
Lascia placarsi, amore, quella buona tempesta!
e ch'io mi addorma un poco, mentre anche tu riposi.
SPLEEN
Le rose eran tutte di fuoco,
e l'èdere tutte nere.
Se tu ti allontani, anche un poco,
rinàscono in me le bufere.
Troppo azzurro e tènero, il cielo.
Troppo verde, quel lànguido mare.
Temo sempre — e n'ho il cuore di gelo —
che tu, cara, mi debba mancare...
Dell'alloro di foglie laccate,
ho fastidio... E del bosco, anche, ahimè!
E di quelle campagne assolate.
E di tutto... All'infuori di te.