ANONIMO
(Quechua, America del Sud)
CANTO D'AMORE ANDINO
O bellissima, dall'alto, Inti ti ha sorriso
ed ha perduto un raggio luminoso
che ora indugia nei tuoi occhi.
Un condor, alto, rotando lasciò cadere
una piuma nera
che discese, ondeggiando,
per divenire la tua chioma.
Una fugace farfalla
ti scambiò per un fiore:
ora ella giace, prigioniera
nel tuo cuore.
Due conchiglie — sorte dagli abissi del mare —
divennero le tue orecchie.
L'arcuato arcobaleno
diede alle tue ciglia
la sua curva...
L'allodola, che volava nell'azzurro,
si volse a te,
e, vedendoti,
ha perduto il suo canto:
le sue note d'argento
trovarono nella tua gola
il rifugio piú dolce...
ANONIMO
(Quechua, America del Sud)
VOLANDO NELL'ALTO
La pioggia cade sul mio villaggio,
la mia amata sta piangendo
oltre la montagna.
La pioggia cade sul mio villaggio,
il cielo è cupo di tormenta
oltre la montagna.
Se io fossi un gheppio!
Volerei sopra la pioggia,
valicherei la montagna
e dalle nubi la chiamerei:
non piangere amore!
Se fossi un falco!
Volando nell'alto
dal cielo le direi:
non piangere amore!