SAFFO
(VI -sec. a. C.)
AMORE
Scuote amore il mio cuore
come vento nei monti si abbatte su querce.
Dolce madre,
non posso piú tessere la tela;
desiderio di un fanciullo mi ha vinta,
e la molle Afrodite.
Férmati, caro, rimani
dinanzi a me,
scopri la grazia che è nel tuo sguardo
GIOIA DI AMORE
Beato è, come un dio,
chi davanti ti siede e ti ode,
e tu dici dolci parole e dolce,
mente sorridi.
Sùbito mi sobbalza, appena
ti guardo, dentro nel petto il cuore,
e voce piú non mi viene,
e mi si spezza
la lingua, e una fiamma sottile
mi corre sotto la pelle,
con gli occhi piú niente vedo,
romba mi fanno
gli orecchi, sudore mi bagna,
e tremore tutta mi prende,
e piú verde dell'erba divento,
e quasi mi sento,
o Agàllide, vicina a morire
LA TUA VESTE MI FA TREMARE
Vieni, ti prego, Gòngila,
fiore di rosa,
nel tuo mantello di latte;
ancora a te dattorno volano
e Poto e Pèito,
tanto sei bella.
Questa stessa tua veste,
a guardarla,
mi fa tremare; di gioia
rabbrividisco.