SILVIO PELLICO
(1789 -1854)
PARTENZA DI TONI
Non pianger, Nina,
Ché del soldato
Benché indossato
Abbia il vestir,
E un caporale
Mi sia padrone
E al suo bastone
Deggia obbedir,
Son sempre il Toni
Che quella sera
Che la bufera
Imperversò
Sulle sue braccia
Oltre il torrente
Timidamente
Ti trasportò:
E sebben fosse,
Già sulla sponda,
Il piè nell'onda
Credeva ancor;
E nel portarti
Sovra il suo cuore
Pien di rossore
Ti chiese amor;
E tu confusa
Non rispondevi,
Ma ti stringevi
Piú forte a me;
Poi t'accorgesti
Sdegnosamente
Che nel torrente
Non era il piè.
E via balzasti
Come capretta
Che di saetta
Il fischio udí.
— Non m'ami? — allora
Gridai gemendo,
E tu, fuggendo,
Dicesti — Si! —
Ed allor Toni
Piú ratto corse,
O Nina forse
Correva men,
E un'altra volta
Con quanto affetto
Toni fu stretto
Sovra il suo sen!
E tu dicesti :
— Ma Toni amato,
Se poi soldato
Ti tocca andar? —
Io ti risposi :
— Se anco ciò fia
La fede mia
Ti vo' serbar. —
Quel dí pur troppo
Eccolo, o Nina;
Ahi, domattina
Non son piú qui!
Ma incancellato
Nella mia mente
Sarà il torrente,
Sarà quel sí!