TORQUATO TASSO
(1544 - 1595)
NON SONO IN QUESTE RIVE
Non sono in queste rive
fiori cosí vermigli
come le labra de la donna mia,
né 'l suon de l'aure estive
tra fonti rose e gigli
fa del suo canto pili dolce armonia.
Canto che m'ardi e piaci,
t'interrompano solo i nostri baci.
QUELLA CANDIDA MANO
Quella candida mano
ch'a mezzo il verno i vaghi fiori accinse,
me con leggiadri nodi ancora strinse.
Deh! s'un medesmo fato
hanno i bei fiori ed io,
non bramo di morir se non legato,
ma 'n sí bel petto di morir desio.
VITA DELLA MIA VITA
Qual rugiada o qual pianto,
quai lacrime eran quelle
che sparger vidi dal notturno manto
e dal candido volto delle stelle?
e perché seminò la bianca luna
di cristalline stille un puro nembo
a l'erba fresca in grembo?
perché ne l'aria bruna
s' udian, quasi dolendo, intorno intorno
gir l'aure insino al giorno?
fur segni forse de la tua partita,
vita della mia vita?