UMAR IBN UMAR
(XII secolo)
L'AMATA
Quanti mirano i: suoi occhi, restano presi.; ché il vino
beve la ragione
di colui che lo beve.
Tutti temono il suo sguardo, meno che lei : forse che
la spada fa tremare il
cuore di colui che la impugna?
Sollevai i miei occhi umidi di pianto sino a lei, e
vidi sciogliersi le nubi
davanti al sole della sua fronte.
Ricordando il suo corpo, gemo d'amore, come le
colombe piangono sopra i rami.
La sua partenza ha lasciato nel mio petto una nera tristezza, come piombano
le tenebre quando il sole tramonta.