GIUSEPPE UNGARETTI
(1888 -1970)
DOVE LA LUCE
Come allodola ondosa
nel vento lieto sui giovani prati,
le braccia ti sanno leggera, vieni.
Ci scorderemo di quaggiú,
e del male e del cielo,
e del mio sangue rapido alla guerra,
di passi d'ombre memori
entro rossori di mattine nuove.
Dove non muove foglia piú la luce,
sogni e crucci passati ad altre rive,
dov'è posata sera,
vieni, ti porterò
alle colline d'oro.
L'ora costante, liberi d'età,
nel suo perduto nimbo
sarà nostro lenzuolo.