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  La percezione del tempo
LA PERCEZIONE DEL TEMPO
LA STIMA DEL TEMPO
ORIENTAMENTO TEMPORALE

PROSPETTIVA TEMPORALE



Il tempo rappresenta una dimensione fondamentale, intrinsecamente dinamica, di ogni evento comportamentale: esso è infatti in stretto rapporto con ogni fenomeno legato allo sviluppo ed al cambiamento.
Il tempo fisico può essere però misurato, nonostante la assenza di oggetti-stimolo da cui emanino energie che vadano a sollecitare qualche recettore del tempo. Devono esistere, pertanto, dei meccanismi, anche indiretti, che trasformano i passaggi fisici del tempo in segnali sensoriali.
Postulare l'esistenza di un meccanismo è però ben diverso dall'averne individuato uno: in passato il ritmo cardiaco oppure il metabolismo corporeo furono suggeriti come "orologi biologici". Certamente la percezione del tempo è influenzata da sostanze chimiche che intervengono sui ritmi corporei. Il chinino e l'alcool, ad esempio, danno del tempo una percezione più lenta; la caffeina sembra farlo scorrere píù in fretta, così come la febbre alta. Mescalina e marijuana, d'altra parte, hanno un potente ma non omogeneo effetto sulla percezione temporale: esse possono indurre ad errori molto rilevanti sia nella valutazione dell'accorciamento che dell'allungamento.
Generalmente gli eventi che accelerano i processi corporei tendono ad abbreviare la percezione della durata del tempo e corrispondentemente quelli ad azione ritardante a dilatarla.
È convinzione di molti Autori che i meccanismi che mediano la percezione del tempo debbano essere posti fra i problemi psicofisiologici non risolti.
Nella letteratura si possono individuare molti filoni di ricerca attinenti alla psicologia del tempo; tuttavia, nonostante la molteplicità dei contributi, persiste una certa disomogeneità di posizione in rapporto agli aspetti concettuali, che richiede qualche considerazione.

 
TEMPO PSICOLOGICO

La esperienza temporale
La consapevolezza del processo temporale (cioè del trascorrere del tempo) genera a livello psicologico la esperienza temporale. Le nozioni che ci sembrano fondamentali ed essenziali nella ricerca psicologica relativa al più ampio concetto di tempo psicologico sono le seguenti: stima del tempo, orientamento temporale e prospettiva temporale (cfr.Vicario, 1973; Krech e Crutch field, 1974; Giovannelli e Mucciarelli, 1978).

La stima del tempo o senso della durata del tempo:
si riferisce alla capacità di valutare la durata di un lasso di tempo relativamente breve senza l'uso di strumenti;

L'orientamento temporale (in senso stretto):
indica la capacità di orientarsi nel tempo e di situare in esso gli eventi senza l'ausilio di strumenti particolari;

La prospettiva temporale o orizzonte temporale: rappresenta l'arco di tempo psicologico in cui l'individuo vive; essa consiste dunque nel vissuto psicologico della persona che, vivendo nel presente, è in grado di avere rappresentazioni del passato e del futuro, le quali dirigono il suo comportamento nei senso che un'azione è determinata non solo dalla situazione presente, ma anche dalle aspettative per il futuro e dalle esperienze passate.