. .
. .
  Orientamento temporale
LA PERCEZIONE DEL TEMPO
LA STIMA DEL TEMPO
ORIENTAMENTO TEMPORALE

PROSPETTIVA TEMPORALE

Quando noi trattiamo con intervalli temporali di più lunga durata (minuti, ore ed anche giorni) non abbiamo a che fare con la funzione del percepire, ma piuttosto con quella del valutare e dell'orientarsi. Ciò accade quando giudichiamo la durata del tempo in relazione a specifici eventi come ad es. allorché ci chiediamo quanti minuti sono trascorsi dal suono del telefono e quanto tempo intercorrerà prima della colazione.
L'accuratezza dei giudizi, in questi casi, dipende da due diversi tipi di eventi: quelli del mondo esterno e quelli relativi al mondo interno, personale.
L'abilità di qualche persona di svegliarsi in una ora specifica del mattino può essere fondata su precisi indizi personali, quali ad es. il rumore del traffico o i passi dei vicini di casa.
Tuttavia, anche nella completa assenza di indizi esterni, vi è una considerevole accuratezza dell'orientamento temporale.
In un esperimento, un soggetto passò quattro giorni in completo isolamento in una camera acusticamente isolata, ma in assoluta autonomia di comportamento. Ad intervalli irregolari egli telefonava allo sperimentatore le sue stime relative al tempo della giornata. Durante il primo giorno il "personale orologio" del soggetto guadagnò più di quattro ore. Poi cominciò a correggersi e dopo quattro giorni di isolamento la sua stima del tempo registrò un errore di soli quaranta minuti.Come era possibile questa buona valutazione del tempo in assenza degli abituali indizi esterni? Ovviamente operano indizi all'interno del nostro corpo come il livello di stanchezza, fame, pressione ecc.
Vi sono inoltre significative differenze nella percezione del trascorrere temporale: la distanza fra eventi passati diversi può risultare più o meno ampliata a seconda del fatto che tali eventi siano relativamente recenti o più lontani nel tempo (cfr. Fig. 1). Tali valutazioni variano inoltre da situazione a situazione, dipendendo dalle condizioni fisiche e mentali del soggetto.
Negli stati depressivi e nelle situazioni frustranti il tempo scorre molto lentamente.

 
  Orientamento temporale



FIGURA 1
Il senso del trascorrere del tempo nella propria vita passata presenta notevoli distorsioni. In un esperimento di Cohen del 1964 a soggetti di età diverse fu chiesto di collocare su una linea di 25 cm che rappresentava la propria vita, dalla nascita fino al momento attuale, alcuni eventi significativi, in modo che risultasse visivamente la distanza temporale percepita fra gli eventi stessi. Si nota una relazione logaritmica tra la lunghezza del segmento di linea attribuito ad un certo evento e la distanza nel tempo di quell'evento: gli eventi più recenti (soprattutto quelli compresi nell'ultimo anno) occupano un segmento di linea proporzionalmente superiore a quello occupato dagli eventi più lontani (ad es. per la bambina di 8 anni il segmento che rappresenta 1 settimana occupa il 21,42% circa dell'intera linea).