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  Prospettiva temporale
LA PERCEZIONE DEL TEMPO
LA STIMA DEL TEMPO
ORIENTAMENTO TEMPORALE

PROSPETTIVA TEMPORALE

La prospettiva temporale rappresenta una delle nozioni fondamentali inerenti al tempo psicologico, che riassume tutte le dimensioni e le caratteristiche dell'esperienza temporale di un individuo.
Nello studio dell'atteggiamento personale verso il tempo, il concetto di prospettiva temporale si è venuto affermando come un concetto chiave: e sempre maggiore attenzione è stata portata al problema dell'esperienza temporale intesa in senso generale, coinvolgente cioè tutta la personalità dell' individuo .
Frank nel 1939 ha presentato una dettagliata definizione del concetto ed ha studiato il suo rapporto con la condotta umana; egli osserva che la dimensione temporale non solo interviene nel definire eventi culturalmente significativi, ma è anche alla base dei fenomeni della trasmissione di "costumi culturali", della trasmissione dei significati attribuiti al tempo dai costumi culturali nel processo di socializzazione. Frank descrive inoltre, nel contesto di un approccio teorico di campo, il rapporto dinamico fra i concetti acquisiti di passato e futuro, soprattutto in funzione della loro influenza nel determinare continui cambiamenti alla nozione di presente, che viene di volta in volta definito in base all'interazione del passato e del futuro.
Altri Autori si sono interessati alla "prospettiva temporale", specie per quanto riguarda le ricerche sulla personalità e la motivazione.
Lewin, ad esempio, introducendo il concetto di "prospettiva temporale" nella sua teoria di campo, lamenta che la psicologia abbia trascurato per lungo tempo di studiare i contenuti cognitivi del futuro, nonostante l'importanza dei processi anticipatori per il comportamento.
Il comportamento di un individuo, secondo Lewin (1951), dipende dalla sua situazione attuale che è profondamente influenzata dalle speranze e dai desideri del soggetto stesso, nonché dai suoi punti di vista circa il proprio passato. Quindi, il "morale" e la sicurezza di un individuo sembrano dipendere più dalle sue aspettative circa il futuro, che dalla piacevolezza dell'esperienza attuale. Lewin afferma che la prospettiva temporale rappresenta la qualità temporale dello spazio di vita dell'individuo in un dato momento ed introduce la dimensione realtà-irrealtà, sostenendo che il livello di realtà del passato, presente e futuro psicologico, corrisponde alla situazione così come essa è effettivamente esistita, esiste ed esisterà per un individuo: le azioni, le emozioni, il morale di un individuo dipendono in ogni istante dalla sua prospettiva temporale.
Lewin ed i suoi collaboratori hanno inoltre messo in evidenza una molteplicità di rapporti fra prospettiva temporale e diversi fenomeni comportamentali; essi hanno, in particolare, messo in luce il fatto che l'ambiente sociale, nel quale un individuo vive, può influenzare la sua prospettiva temporale. Si possono citare a questo proposito due note ricerche: una sul rapporto fra livello di aspirazione, precedenti esperienze di successo e insuccesso e prospettiva temporale; l'altra sul rapporto fra stile di conduzione di un gruppo, "morale" del gruppo e prospettiva temporale (Lewin, 1951).
Nella prima ricerca si rivelò che la conoscenza, da parte dei soggetti sperimentali (lavoratrici di industria meccanica), di mete intermedie e dell'obiettivo finale da raggiungere conduce ad una maggiore fiducia sulle possibilità di ottenere certi risultati e favorisce un miglioramento del rendimento di quanto non succeda se si fa conoscere soltanto l'obiettivo finale da raggiungere. Nella seconda ricerca si rilevò che, in un gruppo a conduzione democratica, il "morale di gruppo" mantiene livelli soddisfacenti di operatività anche in assenza del leader, in quanto l'accettazione delle mete e degli obiettivi del gruppo comporta, da parte di ciascun membro, la possibilità di definirli ulteriormente, di fare proprio il fine personale e contribuire perciò a determinare la politica del gruppo. Nel gruppo a conduzione autoritaria, invece, le mete dell'individuo e la sua azione sono indotte dal leader: è il potere di questi che mantiene l'individuo in azione, che determina il morale di gruppo e che fa del gruppo un'unità organizzata. La prospettiva temporale di ogni membro del gruppo democratico ha quindi caratteristiche peculiari: ogni soggetto contribuisce a stabilire piani a lungo termine e, essendo la situazione prospettata in modo chiaro, egli è consapevole di ogni tappa intermedia che porta all'obiettivo finale; inoltre, poiché conosce la sua posizione ed i suoi compiti all'interno dei piani del gruppo, egli può modificare le proprie azioni col mutare delle situazioni.
Negli ultimi decenni sono state realizzate molte altre ricerche sull'orizzonte temporale, individuando di volta in volta eli elementi differenziali atti ad influenzarne la struttura: età, sesso, occupazione, scolarità, patologie organiche, ecc. (cfr. Ricci Bitti, 1970; Sarchielli-Ricci Bitti, 1973; Palmonari, Carugati, Ricci Bitti e Sarchielli, 1979; Speltini, Giovannini, Palmonari e Ricci Bitti, 1981).
L'approfondimento delle ricerche ha suscitato l'esigenza di specificare meglio da un punto di vista teorico e metodologico il concetto di "prospettiva temporale", il quale si è sempre più venuto affermando come un concetto multidimensionale.

 

 
ASPETTI DELLA PROSPETTIVA TEMPORALE

Come altri studiosi possiamo distinguere i seguenti aspetti della prospettiva temporale:

1)   l'atteggiamento verso il tempo e le fasi temporali della propria esperienza;
2) l'orientamento (o centraggio) differenziale (o preferenziale) sulle diverse dimensioni temporali (passato, presente, futuro);
3) la densità a quantità di contenuti cognitivi che si hanno in relazione alle fasi della prospettiva temporale (passato, presente o al futuro);
4) l'estensione (o profondità della prospettiva temporale che rappresenta l'ampiezza dell'arco temporale concettualizzato dal soggetto) e la distribuzione (o collocazione) nel tempo dei contenuti cognitivi connessi al passato e al futuro;
5) la coerenza o grado di organizzazione e di articolazione per gli avvenimenti accaduti e che accadranno. La coerenza è in stretta relazione con il grado di realtà e con il grado di possibile attualizzazione delle aspettative del soggetto.

L'orizzonte temporale di una persona può inoltre essere studiato a livello dei contenuti fantastici; contenuti cognitivi personali (avvenimenti, eventi, ecc.); contenuti dinamici personali (desideri, aspirazioni, piani, fini, ecc.); contenuti non personali (eventi sociali, storici, cosmici, ecc.); contenuti astratti (nozioni astratte o astrazioni di esperienze); comportamento manifesto.