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  La stima del tempo
LA PERCEZIONE DEL TEMPO
LA STIMA DEL TEMPO
ORIENTAMENTO TEMPORALE

PROSPETTIVA TEMPORALE

L'esattezza della percezione degli intervalli di breve durata dipende da numerosi fattori. Per esempio vi sono tendenze sistematiche a sovrastimare gli intervalli inferiori al secondo e a sottostimare quelli superiori al secondo. Inoltre essi sembrano più brevi o lunghi in corrispondenza a quanto accade nel frattempo.
Se due "cliks" marcano il principio e la fine di un intervallo di silenzio (un "unfilled interval"), esso è percepito come più breve di un uguale intervallo temporale che sia framezzato da una serie di "cliks" (a "filled interval"). E, abbastanza curiosamente, una espressione significativa sarà percepita di minore durata temporale che una sequenza di lettere senza senso della stessa lunghezza. Si può arguire che gli "items" senza senso, quindi affatto organizzati, presentino una serie con parti discrete ben più numerose che le frasi significative e risultino quindi più "riempite" e pertanto percepite a maggiore durata.
Forse il tempo "riempito" sembra più lungo perché richiede più attenzione o sforzo. Generalmente, dal punto di vista del soggetto, ciò che accade durante gli intervalli pieni, più appare quantitativamente rilevante e più sembra richiedere sforzo. Vi sono esempi tuttavia di tempi apparentemente vuoti che sono sistematicamente soprastimati e che appaiono per il soggetto privi di sforzo o di stress.