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Il romanzo di Calliroe è il primo romanzo della nostra letteratura
occidentale giuntoci intero. Il padre di tutti i romanzi. Di Caritone non
sappiamo nulla: si presume vada collocato tra la fine del primo secolo e
l'inizio del secondo. Le storie della letteratura greca dedicano a Caritone
poche righe. Non è arte: è letteratura di consumo. L'autore, dicono, era
uomo che aveva una discreta conoscenza giuridica delle leggi del tempo.
Conosceva bene l'Odissea, dicono, di cui cita almeno 35 versi.
Poi gli storici e i critici si dilungano nell'osservare come il romanzo
nasca dalla storiografia, passando dal generale al particolare, dal pubblico
al privato, dal più o meno riferito o ricostruito al più o meno creato e
inventato. E concludono, osservando come dal romanzo l'ellenismo sfoci poi
nell'agiografia, nel racconto cioè, più o meno romanzato, delle vite dei
santi.
Due giovani siracusani entrambi bellissimi, Cherea e Calliroe, si sposano;
in seguito a una scena di gelosia, Cherea colpisce malamente la moglie, che
creduta morta viene sepolta viva. Subito dopo è rapita da una banda di
profanatori di tombe che la vendono a un ricco signore di Mileto. Intanto
Cherea si reca al sepolcro della moglie per offrirvi sacrifici, ma lo trova
aperto e s'accorge che insieme con gli ornamenti è scomparsa pure la salma.
Mentre Cherea si mette in mare alla sua ricerca, Calliroe passa dal signore
di Mileto, dal quale ha un figlio, nell'harem di Artaserse e, in seguito
allo scoppio di una ribellione in Egitto, finisce ad Arado, città occupata
da Cherea che nel frattempo, preso dai barbari e venduto al satrapo di Caria,
è divenuto l'ammiraglio dei rivoltosi contro il re di Persia. Alla fine i
due giovani si ritrovano e ritornano a Siracusa. Novità del racconto è la
sua ambientazione storica, la Siracusa della fine del V sec. a.C.;
l'intreccio ricorda un po' l'Odissea, di cui numerose sono le citazioni;
credibili e umane sono alcune figure, approfondito lo studio del carattere,
numerose le sottigliezze sofistiche. E' il romanzo più antico che ci sia
giunto in forma completa.
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