Emilio Salgari

(Verona 1862 – Val San Martino, Torino 1911)



Scrittore italiano di narrativa d'avventura
 

Di lui si sa che compì gli studi con notevoli difficoltà; del periodo tra il 1881 e il 1883, invece, non si hanno notizie. Proprio di questo lasso di tempo avvolto nel mistero Salgari approfittò per accreditare una base autobiografica alle avventure raccontate nei suoi romanzi, frutto invece di fantasia e di accurate ricerche in biblioteca.

Il successo gli venne tributato dal pubblico veronese, che accolse con entusiasmo le 150 puntate di La tigre della Malesia (16 ottobre 1883 - 13 marzo 1884) apparse in 'La Nuova Arena' (in volume col titolo Le tigri di Mompracem, il suo libro più celebre). Collaborò in seguito con diversi editori, da Treves a Speirani, da Paravia a Bemporad a Donath, con ritmi di scrittura forsennati: dal 1907 al 1911 riuscì a consegnare al solo Bemporad 19 romanzi, e i volumi che gli si possono certamente attribuire sono 82. Ciononostante visse sempre in precarie condizioni economiche, fino al drammatico suicidio in un bosco nei dintorni di Torino.

I suoi libri migliori sono raccolti in cicli, come quelli della giungla, dei corsari, del Far West; alcuni suoi personaggi sono ancora popolari, soprattutto Sandokan, Yanez, Tremal-Naik e la Perla di Labuan, anche grazie alle diverse riduzioni televisive e cinematografiche.



La tigre della Malesia

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