Francesco Borromini



Il 3 agosto 1599 nasce a Lugano, in Svizzera, Francesco Castelli, detto Borromini. Architetto e scultore, è uno dei grandi interpreti del barocco italiano. Dopo un apprendistato come scalpellino a Milano, presso la fabbrica del Duomo, si trasferisce, giovanissimo, a Roma, dove ha modo di studiare le opere antiche e quelle di Michelangelo, da allora grande modello dell'artista. Dal 1619 collabora alla Fabbrica di S. Pietro, che era al tempo guidata da un suo parente, Carlo Maderno. Dopo la morte di Maderno, la conduzione dei lavori passa a Gian Lorenzo Bernini che il Borromini aiutò nella costruzione del Baldacchino di San Pietro. Subito in contras to con Bernini, cominciò la sua attività autonomamente con la realizzazione del progetto per la chiesa e il chiostro di San Carlo alle Quattro Fontane detta il San Carlino, iniziando una rivalità che durò per tutta la vita. Sotto il pontificato di Innocenzo X (1644-1655) Borromini riesce a scalzare Bernini ma già durante il papato di Alessandro VII (1655-1667), a Borromini fu negata ogni nuova commissione. Negli ultimi anni della sua esistenza quindi si dedica al proseguimento di edifici già iniziati, in particolare al completamento degli spazi interni di S. Ivo e S. Giovanni in Laterano ed all'innalzamento della facciata ancora mancante della sua opera primigenia, S. Carlo alle Quattro Fontane. Nell'estate del 1667 Borromini è preda di disturbi nervosi e depressioni che lo spingono a togliersi la vita.