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Della vasta bibliografia
sul Maestro e Margherita, e su Bulgakov in generale, segnaliamo soltanto due
opere che, tra l’altro, offrono ulteriori indicazioni bibliografiche: A.
Barrat, Between Two Worlds. A Critical Introduction to The Master and
Margarita, Oxford 1987 e B. Sokolov, Enciklopedija Bulgakovskaja, Moskva
1996.
Michail Bulgakov nacque a Kiev, Ucraina, primogenito di un
professore di storia e critica delle religioni occidentali, Afanasij
Ivanovič Bulgakov. I figli di Afanasij, arruolati nell'esercito, alla fine
si stabilirono a Parigi.
Michail Bulgakov fu arruolato come medico, e finì
nel Caucaso, dove iniziò il lavoro di giornalista. Nonostante fosse
relativamente benvoluto dal regime Sovietico di Josif Stalin, a Bulgakov fu
sempre impedito di uscire dall'Unione Sovietica o di andare a far visita
all'estero ai suoi fratelli.
Nel 1913 Bulgakov sposò Tatiana Lappa. Nel
1916, si laureò in medicina, con menzione d'onore, presso l’Università San
Vladimir di Kiev. Nel 1921, si trasferì con Tatiana a Mosca. Tre anni dopo,
divorziò dalla prima moglie, sposò Ljubov' Belozerskaja. Nel 1932, Bulgakov
si sposò la terza volta con Yelena Šilovskaja.
Nell'ultimo decennio della
sua vita, Bulgakov continuò a lavorare all'opera Il maestro e Margherita,
scrisse commedie, lavori di critica, storie, e fece alcune traduzioni e
drammatizzazioni di romanzi. Tuttavia, la maggior parte delle sue opere
rimase per molti decenni nel cassetto.
Nel 1938 scrisse una lettera a Stalin
richiedendo il permesso di fare un viaggio all'estero o altrimenti di poter
lavorare. Qualche tempo dopo ricevette una telefonata da Stalin in persona
che gli negava la possibilità di espatriare, ma gli consentiva di lavorare
al "Teatro d'arte" di Mosca; non però come drammaturgo.
Bulgakov morì per una malattia congenita ai reni nel 1940 e fu sepolto
nel Cimitero Novodevichy di Mosca.

Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita
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Bulgakov con la
terza moglie
Yelena Šilovskaja
"I was simply the wife of lieutenant-general
Shilovsky, a wonderful, very noble man. It was what they call a happy
family: a husband with a high position, two beautiful sons. In general
everything was fine. But when I met Bulgakov I knew that this was my
fate, in spite of everything, in spite of the incredibly difficult
tragedy of separation. It was fast, unusually fast, at any rate for
me, love to last my whole life."
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