Asimov, Isaac

  Biografie degli autori





«La vita è piacevole. La morte è pacifica. E' la transizione che crea dei problemi.»




Isaac Asimov nacque a Petrovichi, in Unione Sovietica, nel 1920. Da giovanissimo si trasferì negli Stati Uniti, dove completò l'intero percorso degli studi, fino a diventare, nel 1950, docente universitario alla facolta di biochimica. Fu innanzitutto scienziato, ma anche precoce appassionato di letteratura.

Pubblicò nel 1950 il suo primo romanzo, e nel 1958 abbandonò la cattedra di biochimica per dedicarsi a tempo pieno alla letteratura. Divenne famosissimo principalmente per le sue opere di fantascienza, ma fu anche attento divulgatore scientifico, e scrisse racconti del mistero, novelle, opere per ragazzi, testi storici, studi critici. Fu un autore estremamente prolifico, pubblicando circa 500 volumi.

Fra le sue opere più famose di fantascienza possiamo annoverare il famoso ciclo della Fondazione, poi "Io, Robot", "Il secondo libro dei Robot", "Viaggio Allucinante" e il suo seguito "Destinazione cervello", "L'uomo positronico", "Notturno", questi ultimi due romanzi in collaborazione con Robert Silverberg.
Uno dei saggi più famosi fu "Il collasso dell'universo", dove esprime con competenza e chiarezza le conoscenze acquisite in fisica, astrofica e astronomia. Fra i libri per ragazzi, famose sono le avventure di Lacky Star.

Asimov è stato un autore di fantascienza "scientifica", cioè rispondente all'esigenza, sempre più diffusa al tempo, di un certo rigore nell'esporre le possibili predizioni sul futuro. I suoi romanzi e racconti sui robot nascono da quest'esigenza, che, lungi dall'inaridire la capacità artistica dell'autore, gli ha fatto sempre trovare nuove strade per variare il suo corpus fantascientifico, certo strutturato su leggi ben precise. E' stato "l'inventore" della psicostoria e delle tre leggi della robotica, oggi rese sempre più famose, da quando gli studi sull'intelligenza artificiale sono venuti a conoscenza anche del grande pubblico. Morì a New York, negli Stati Uniti, nel 1992.

Le tre leggi della robotica

Nella fantascienza, le “Tre leggi della robotica” sono un insieme di leggi scritte da Isaac Asimov, alle quali obbediscono gran parte dei robot che compaiono nei suoi racconti. Le tre leggi della robotica sono:

1. Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e la Seconda Legge.

Asimov attribuì le tre leggi a John W. Campbell, a seguito di una conversazione fatta il 23 dicembre 1940. Comunque, Campbell sostiene che Asimov aveva già in testa le leggi, che avevano solamente bisogno di essere formulate esplicitamente.



FONDAZIONE

 




Il genere fantascientifico



Il cervello positronico