Paul Valèry

  Biografie degli autori





Paul Valèry è stato il poeta che si è interessato alle cose del mondo solo attraverso il rapporto che esse hanno con l'intelligenza, e l'originalità della sua opera consiste nella fedeltà a questo principio. Secondo lui un poeta non è tale se non è lucido e razionale e deve cercare in fondo a se stesso i movimenti dell'anima per trasformarli in realtà intelliggibili.




Valèry, Paul (Sète 30.10.1871 - Parigi 20.7.1945) Poeta e critico francese.
Dopo un periodo giovanile di attività poetica e critica legata alla frequentazione dell'ambiente simbolista (Introduzione al metodo di Leonardo, 1895; La serata con il signor Teste, 1896), attese per lungo tempo alla sua attività lavorativa negli ambienti finanziari e nelle agenzie giornalistiche, annotando quotidianamente le sue riflessioni nei Quaderni (261 quaderni, 1963).

Solo più tardi, sotto la spinta di A. Gide, tornò a pubblicare versi (La giovane Parca, 1917; Il cimitero marino, 1920; Charmes, 1922), prose poetiche (Eupalinos o dell'architettura, 1921; L'anima e la danza, 1923) e saggi (Anacleta, 1921; Sguardi sul mondo attuale, 1931; Cattivi pensieri, 1943) e tenne numerose conferenze (Varietà, 1924-44).

In essi illustra i principi di una poetica fondata sull'intreccio di una forma e di un linguaggio puri, marmorei, con un pensiero e una problematica intellettuale che pongono al centro dell'attenzione il dramma della conoscenza e il rapporto tra intelligenza e sensibilità.

«Una poesia deve essere una festa dell'intelletto» dichiara Valéry: per Valéry l'ispirazione immediata, romanticisticamente intesa, non basta all'artista che voglia condurre a termine la propria opera sul piano formale.

Ciò che conta, condizione indispensabile ma non sufficiente, è il lavoro attento e paziente compiuto sul linguaggio, il freno critico all'esuberanza della passione, la coscienza per il poeta di operare un intervento con tinuo e importante sul linguaggio.

Bibliografia:

Introduction à la méthode de Léonard de Vinci (1895)
La soirée avec M. Teste (1896)
La jeune Parque (1917)
Le cimitière marin (1920)
Album de vers anciens (1920)
Eupalinos ou l'architecte (1921)
Anacleta (1921)
Charmes (1922)
L'āme et la danse (1923)
Regards sur le monde actuel (1931)
Mauvaises pensées (1943)
Tel quel (1941-1943)
Variétés (1924-1944)
Mon Faust (1945)
Descartes (1961)
Cahiers (1963)



Quaderni




PAUL VALE'RY
Il cimitero marino


Nel 1917, grazie al sostegno e alle amichevoli pressioni di André Gide e di Stéphane Mallarmé, Valéry ritorna alla poesia, riscuotendo un successo insperato, e diventando, negli anni successivi alla Prima Guerra Mondiale, uno dei più celebrati poeti di Francia, amato e rispettato sia dal pubblico che dalla critica.