LA BIOGRAFIA

Le fonti principali per la ricostruzione della vita di Euripide sono un'opera anonima intitolata VITA e alcuni frammenti di papiro di una biografia. Euripide nacque a Salamina nel 480 a. C. ; secondo molte fonti, proprio il giorno di settembre in cui si combatté la famosa battaglia navale far Greci e Persiani. Il padre sarebbe stato un negoziante, mentre la madre Clito sarebbe stata un'erbivendola. La famiglia non fu, come vogliono alcune testimonianze, delle più cospicue, ma dové godere d'una certa agiatezza, se il poeta poté formarsi una delle prime biblioteche private di cui si abbia notizia. Da ragazzo, Euripide fu torciere dell'ara di Apollo e pare che abbia svolto anche della attività atletica. Un suo approccio all'arte pittorica può essere alla base della notizia che sarebbe stato pittore. Poco attendibili le allusioni a sue disavventure coniugali e anche alla sua misantropia. Quest'ultima sarebbe stata così acuta, da indurlo a vivere in isolamento d'una grotta in cospetto del mare: un motivo che si riscontra in varie biografie romanzate. Euripide non partecipò alla vita politica; tuttavia Satiro, Strabone e Gellio confermano un magistero esercitato su Euripide da parte di Anassagora, che di certo non si limitò a una strigliata.. Esordì in teatro nel 455 con le Peliadi (andate perdute).

Da alcune informazioni raccolte pare che Cleone gli avrebbe intentato un processo di empietà. Sulla morte di Euripide esiste una leggenda, inventata dai suoi rivali, che vuole che il poeta sia finito sbranato da dei cani. Di certo morì nel 406 a Pella e fu sepolto nella valle d'Aretusa.


Ancora sulla vita di Euripide

Poco credibili dobbiamo considerare le notizie biografiche non tanto per la mancanza di fonti (Aulo Gellio, N. Att. XV, 20; lessico Suda, un paragrafo di Tomaso Magistro, una Vita di Anonimo ed un'altra molto lacunosa di Satiro, Filocoro del sec. Ili, Eratostene, Ermippo), quanto per la loro scarsa attendibilità perché Gellio, il Suda e Magistro attingono dalla Vita anonima e questa dichiara di avere come fonti Filocoro, Eratostene ed Ermippo i quali vissero in un'epoca in cui già cominciavano a circolare "leggende" su Euripide.

Sembra sicuro che sia nato nel settembre del 480 a Salamina proprio nel giorno della vittoria ateniese (il solo Marmor Parium anticipa di cinque anni la nascita), che abbia trascorso la sua infanzia nell'isola e sia stato iscritto nel demo attico di Flia.

Già sulle sue condizioni di nascita sorgono discrepanze: e così alcune fonti chiamano il padre Mnesarco, altre Mnesarchide; alcune fonti lo fanno bottegaio, altre oste, se non, addirittura, colpevole di bancarotta; Aristofane più volte dice che la madre di Euripide, Cleito, era un'erbivendola; Filocoro, Teofrasto e la Vita anonima lo fanno, invece, di famiglia nobile, coppiere per il santuario di Apollo o porfuroV di Apollo Zosterio.

Fu di certo un giovane eccezionale, dal momento che le fonti lo segnalano, oltre che abile nel pancrazio e nelle gare di atletica, valido nella pittura e degno scolaro di Anassagora, Archelao, Protagora, Prodico, Socrate...

A venticinque anni partecipò per la prima volta ad un concorso giungendo terzo, né risultano numerose le sue vittorie: solo cinque, di cui la prima nel 442.

Anche sulla sua vita privata (a quella pubblica non prese mai parte) abbiamo notizie "fabulosae": così sappiamo di un suo matrimonio con Melito e, poi, con la figlia del suo maestro Mnesiloco di nome Cherilo che, avendogli preferito lo schiavo di casa Cefisonte, fu ripudiata dal poeta.

Restio a respingere gli strali mordaci dei commediografi, nel 408, dopo la rappresentazione dell'Oreste lasciò Atene per recarsi prima a Magnesia e poi a Fella, in Macedonia, alla corte di Archelao, dove morì nell'estate del 406.

Attendibile la cronologia delle tragedie giunteci, così ricostruita:

Euripide e le opere

438 — Alcestì (secondo premio)                          

431 — Medea (terzo premio)

428 — Ippolito (secondo premio)

415 — Troiane (secondo premio)

412 — Elena

408 — Oreste

405 — Baccanti, Ifigenia in Aulide (primo premio) postume

Arbitraria quella delle altre pervenuteci:

430-427 - Eraclidi 416-414 - Eracle

427 — Ciclope

423 - Ecuba

422 - Supplici

422 — Andromaca  

414 — Ifigenia in Taurìde

413 — Elettro

418-412 - Ione

411-409 — Fenicie





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