Edmund Burke

  Biografie degli autori





"La natura dell'uomo è intricata e i fini della società estremamente complesi"



Uomo politico e scrittore inglese (Dublino 1729 circa - Beaconsfield, Buckinghamshire, 1797).
Dopo aver compiuto gli studi di diritto, si dedicò all'attività letteraria. Fin dalla sua prima opera importante, Rivendicazioni di una società naturale (Vindication of Natural Society, 1756), Burke appare già in polemica con il razionalismo e il vago teismo delle generazioni precedenti. L'interesse ch'egli portava agli avvenimenti mondiali lo spinse nel 1759 a fondare l'Annual Register, specie di cronaca annuale degli avvenimenti contemporanei.

Voltosi alla politica, nel 1765 divenne segretario particolare di lord Rockingham; fu l'inizio di una lunga amicizia e della sua fortuna politica. Entrato ai Comuni, rinnovò il partito whig che si stava disgregando in molteplici consorterie. Avversario dichiarato della sistematicità e dell'astrazione, sebbene sorretto da una viva fede religiosa, preferì risolvere progressivamente e nella legalità problemi concreti e limitati, e col forte intuito politico riuscì a dare alla sua visione piuttosto ristretta della realtà una forza che neppure il dinamismo rivoluzionario poté intaccare.

Burke infuse all'aristocrazia whig, liberale e conservatrice, la fede di cui aveva bisogno per lottare contro la turbolenza delle masse popolari e il gioco particolare della corte. Quando, nel 1765, il governo del re tassò le colonie americane contro la loro volontà, egli difese vigorosamente il diritto dei coloni alle libertà inglesi contro l'arbitrio reale. Dopo essersi opposto al progetto di un'ampia riforma elettorale presentato da Pitt, a cui era ostile, riuscì a far approvare nel 1782 una riforma parziale che, sopprimendo le franchigie di molti funzionari regi, risanò un poco la vita politica britannica e inflisse un duro colpo all'influenza monarchica.

Condividendo l'animosità dell'amico Charles James Fox contro Pitt e Shelburne, fu l'autore dell'innaturale alleanza Fox-lord North (1783), che fece cadere lord Shelburne; entrò allora nel ministero Portland. Volse la sua attenzione soprattutto ai problemi dell'India; dopo il 1781, spinto da Philip Francis, si accanì contro Warren Hastings, la cui politica come governatore dell'India non era stata molto scrupolosa, e nel 1784 riuscì a farlo comparire davanti al parlamento per un'inchiesta.

Partigiano del principe di Galles (il futuro Giorgio IV), difese invano un progetto di reggenza illimitata da quando si manifestò la prima crisi mentale di Giorgio III (1788). Allo scoppiare della Rivoluzione francese, assunse un atteggiamento ostile, come appare dalle sue Riflessioni sulla Rivoluzione francese (1790), in cui condannava violentemente l'insurrezione popolare. Da allora non cessò di predicare una vera crociata contro la Francia, a scapito perfino della sua amicizia con Fox e dell'unità del suo partito. Tra le altre sue opere è da ricordare la Ricerca filosofica sull'origine delle nostre idee di bellezza e di virtù (1757).




Riflessioni sulla Rivoluzione francese




Il filosofo e statista britannico Edmund Burke è spesso considerato il padre del conservatorismo moderno; simpatizzò con gli indipendentisti americani in lotta per l'affrancamento dal controllo inglese, e divenne famoso grazie alle Riflessioni sulla Rivoluzione francese del 1790, in cui l'evento storico è sottoposto a dura critica.

Indagine filosofica sulle origini delle idee del sublime e del bello viene pubblicata da Edmund Burke nel 1756.

SENSISMO - SUBLIME

"Burke cerca le origini del sublime e del bello, e le trova nelle sensazioni, soprattutto quelle legate alla vista e all’udito."

IL NEOCLASSICISMO



Ricerca filosofica sull'origine delle idee del Sublime e del Bello