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I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo. Tutti gli animali sono uguali, ma qualche animale è più uguale degli altri. Ottenne un riconoscimento internazionale con La fattoria degli animali (1945), allegorica e satirica rappresentazione di una società comunistica, e con 1984 (1948), romanzo di fantapolitica in cui è descritto l'oppressivo controllo da parte di un regime totalitario su ogni aspetto della vita privata dei cittadini. Altre OP: Senza un soldo a Parigi e a Londra (1933); Giorni birmani (1934); La figlia del reverendo (1935); La strada per Wigan Pier (1937); Le frontiere dell'arte e della propaganda (1941). Orwell viene ricordato soprattutto per il contributo che diede alla letteratura distopica (Utopia alla rovescia), che utilizzò più volte nella lotta contro il totalitarismo. Dal punto di vista letterario egli si inserisce nel grande filone della letteratura satirica inglese, che si può far risalire a Jonathan Swift (con riferimento ad I viaggi di Gulliver, ma anche al raccontino Una modesta proposta). In realtà sono i suoi saggi ed articoli che – più di ogni altro suo scritto – costituiscono il contributo maggiore di questo scrittore alla comprensione del suo (e anche del nostro, attuale) tempo, oltre che un alto esempio di esercizio della ragione e dello spirito critico, tramite uno stile assolutamente superbo. La sua scrittura, pur esprimendo concetti complessi, è chiara ed adotta parole ben comprensibili: Animal Farm in particolare è stato più volte usato come lettura nei corsi di lingua inglese per stranieri. George Orwell 1984 (Nineteen Eighty-Four) |