|
(Miromesnil 5.8.1850 - Parigi 6.7.1893) Maupassant
nacque presso il Castello di Miromesnil, vicino a Dieppe, in Francia. La
famiglia Maupassant era originaria della Lorena ma si spostò in Normandia
intorno alla metà del XIX secolo. Il padre sposò nel 1846 una giovane donna
dell'alta borghesia, Laure le Pottevin. Con il fratello Alfred, fu compagna
di giochi di Gustave Flaubert, il figlio del chirurgo di Rouen, destinato ad
esercitare una forte influenza nella vita di Maupassant. Fu una donna dalle
non comuni doti letterarie, appassionata di classici, in particolare
Shakespeare. Separata dal marito, si prese cura dei suoi due figli, Guy ed
il fratello più giovane Hervé. Fino all'età di trecidi anni Guy visse con la
madre a Étretat, nella Villa dei Verguies, dove tra il mare ed un entroterra
lussureggiante, crebbe appassionandosi di natura e di sport da praticare
all'aperto; andava a pescare con i pescatori lungo la costa e parlava patois
con i contadini.La sua educazione comincio presso il seminario a Yvetot, da dove deliberatamente fece di tutto per farsi espellere. A causa della sua educazione di stampo religioso, sviluppò una forte ostilità nei confronti della religione. In seguito fu iscritto al Lycée du Rouen dove si dimostrò uno studente molto dotato, si dedicò alla poesia e prese parte ad alcune rappresentazioni filodrammatiche. Non appena conseguita la laurea presso il collège nel 1870, scoppiò la guerra franco-prussiana, si arruolò come volontario e combatté con onore. Dopo la guerra, nel 1871, lasciò la Normandia e giunse a Parigi dove trascorse dieci anni come impiegato presso il Dipartimento Navale. Durante questi anni di tediosa occupazione, i soli momenti di svago li trascorreva andando in canoa sulla Senna di domenica e durante le vacanze. Gustave Flaubert lo prese sotto la sua protezione e si comportò con lui come una sorta di protettore, accompagnandolo nel suo debutto nell'ambito del giornalismo ed in letteratura. A casa di Flaubert incontrò il romanziere russo Ivan Turgenev ed il francese Émile Zola, così come molti dei protagonisti della scuola realista e naturalista. Scrisse versi interessanti e brevi operette teatrali. Nel 1878 fu trasferito al Ministero della Pubblica Istruzione a divenne un importante curatore di giornali di successo come Le Figaro, Gil Blas, Le Gaulois e L'Echo de Paris. Dedicò il suo tempo libero alla stesura di romanzi e racconti. Nel 1880 pubblicò il suo primo capolavoro Boule de Suif, racconto che ebbe un immediato e straordinario successo. Flaubert lo definì "un capolavoro destinato a durare nel tempo". Gli anni compresi tra il 1880 ed il 1891 sono quelli di più intenso lavoro. Divenuto famoso grazie al suo primo racconto, lavorò in modo metodico arrivando a scrivere dai due ai quattro volumi all'anno. Combinò talento e senso pratico per gli affari, doti che gli garantirono salute e ricchezza. Nel 1881 pubblicò il suo primo volume di racconti dal titolo La Maison Tellier, con la quale arrivò in due anni alla dodicesima edizione. Nel 1883 terminò il romanzo Une Vie, vendendone 25000 copie in meno di un anno. Il suo secondo romanzo Bel Ami, apparso nel 1885, raggiunse le 37 ristampe in quattro mesi. Harvard, il suo editore, gli commissionò nuovi romanzi. Maupassant, senza grossi sforzi, scrisse dei testi interessanti dal punto di vista stilistico, descrittivo ed estremamente profondi. Fu a quest'epoca che scrisse quello che molti critici considerano il suo vero capolavoro Pierre et Jean. Provava una sorta di naturale avversione nei confronti della società e per questo motivo amava la solitudine e la meditazione. Viaggiò tantissimo in Algeria, Italia, Gran Bretagna, Sicilia, Auvergne e da ciascuno dei suoi viaggi tornava con un nuovo volume. Navigò moltissimo sul suo yacht privato "Bel Ami", così chiamato in onore del suo romanzo. Da mettere in rilievo, che i numerosi viaggi e la febbrile attività letteraria non gli impedirono di farsi parecchi amici tra le celebrità del mondo letterario del suo tempo: Alexandre Dumas figlio; a Aix-les-Bains incontrò Taine, il quale lo affascinò profondamente. Flaubert continuò a comportarsi come una sorte di guida letteraria. La sua amicizia con i fratelli Goncourt fu però di breve durata; il suo carattere schietto e franco mal si adattava alle esigenze dell' ambiente pettegolo, attratto dagli scandali e pieno di invidie che i due fratelli avevano creato attorno al loro gruppo. Negli ultimi anni di vita, la sua salute si deteriora, nonostante una costituzione apparentemente robusta, e il suo equilibrio mentale entra in crisi. Degli stati allucinatori accompagnano la costante paura della morte. In seguito all'ennesimo tentativo di suicidio, viene internato. Morirà all'età di 43 anni e sarà sepolto nel cimitero di Montparnasse a Parigi. Attraverso una rigorosa applicazione delle tecniche narrative del naturalismo diede una lucida descrizione della vita della borghesia parigina, popolata da individui mediocri, ossessionati dalla ricerca di avventure erotiche e dall'avarizia, oltre che vittime di una invincibile noia. I suoi personaggi acquistano valore simbolico attraverso la banalità del loro destino, in un mondo drammaticamente privo di qualsiasi moralità. LE NOVELLE |
|