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"A colui al quale non si dà nulla, nulla si può chiedere".
Nato
nei pressi di Glastonbury, nel 1707, figlio di Edmund Fielding e Sarah Gould
Fielding, primogenito di sette fratelli fra cui Sarah, anch'essa scrittrice
di successo, Henry apparteneva a una famiglia di buona borghesia per nascita,
ma di mezzi limitati: il padre infatti era nipote del terzo conte di
Denbingham, la madre proveniva da una famiglia di magistrati. Dopo la morte
della madre nel 1718 il padre si risposò e il giovane Fielding fu mandato ad
Eton (1719 - 1724) dove ebbe modo di studiare e apprezzare la letteratura
greca e latina. Trasferitosi a Londra per studiare diritto, scrisse le sue
prima commedie nel 1728, su incoraggiamento della cugina Lady Mary Worthley
Montague. Nello stesso anno, per continuare i suoi studi, si recò
all'università di Leida, dove ampliò la sua conoscenza delle letterature
antiche, ma già dal 1729 era di nuovo a Londra, dove iniziò una carriera di
successo come commediografo, scrivendo, tra il 1729 e il 1737 25 pièce
teatrali, tra cui la più famosa è The Life and Death of Tom Thumb the Great
(1730). Scrittore di parte Tory, le sue opere erano pesantemente critiche
nei confronti del governo, allora guidato da Sir Robert Walpole (Whig) e la
promulgazione da parte delle autorità, del Theatrical Licensing Act (1737),
disponendo che ogni nuova opera teatrale dovesse essere approvata
dall'autorità, prima di poter essere messa in scena, pose fine alla carriera
di Fielding come autore di teatro. Resa impossibile dal Licensing Act ogni
forma di satira polita sul palcoscenico, Fielding continua a scrivere satire
sulla politica e sulle arti e a collaborare con vari giornali tory, come
"The True Patriot" (1745), The Jacobite's Journal (1747), The Covent Gard
Journal (1752). Tuttavia, poiché l'attività giornalistica non garantiva
sufficienti entrate per mantenere la propria famiglia (Fielding si era
sposato nel 1734 con Charlotte Cradock, che sarà modello per alcune sue
eroine), riprese la carriera del diritto, divenendo nel 1740 avvocato. Dal
1748 giudice di pace, fu in seguito Primo Magistrato di Londra ed assieme al
fratellastro John Fielding contribuì a fondare la prima forza di polizia
regolare di Londra, i Bow Street Runners, prima antenata di Scotland Yard,
prima che le declinanti condizioni di salute lo costringessero a ritirarsi,
all'inizio degli anni '50 del secolo. Fielding approda al romanzo
relativamente tardi. La sua prova d'esordio, nel 1741, fu la parodia di
Pamela, l'allora molto noto romanzo di Richardson, An Apology for the Life
of Mrs. Shamela Andrews (il titolo, in inglese, contiene un intraducibile
gioco di parole tra shame, vergogna, sham, imbroglione, fittizio e Pamela).
L'intento di Fielding, scrittore colto e di tendenza accademica, era di
criticare la morale della nuova borghesia lavoratrice, di cui invece faceva
parte Richardson. Shamela vuole essere la smascheratrice di Pamela, lei non
si ritiene migliore o di moralita diversa, solamente più sincera. Seguono
The History of the Adventures of Joseph Andrews and of His Friend Mr.
Abraham Adams (1742), originale narrazione, realistica e umoristica assieme
delle avventure del fratello di Pamela, Joseph, e nel 1743 The History of
the Life of the late Jonathan Wild the Great (La storia della vita del fu
Jonathan Wild il Grande), in cui Fielding istituisce un chiaro parallelo tra
la vita e le imprese di Jonathan Wild, il più celebre ladro, imbroglione e
capobanda della Londra di inizio '700, e quelle di Walpole. I Whig in
Parlamento sono paragonati implicitamente a una banda di ladri comandati da
Walpole, il cui costante desiderio di essere un Grand'Uomo (epiteto a lui
frequentemente attribuito), si può risolvere solo nell'apoteosi della
grandezza: essere impiccato. Se per l'elemento satirico Fielding segue da
vicino il modello dei grandi polemisti tory della precedente generazione,
Jonathan Swift e John Gay in particolare, dall'altra, soprattutto nel Joseph
Andrews emergono già le linee portanti del programma del Fielding romanziere,
congiungere realismo e comicità per dare un quadro narrativo veritiero,
spesso impietoso, ma sempre sorridente, della società inglese dell'epoca.
Tale scopo sarà pienamente raggiunto da Fielding nel suo capolavoro, il Tom
Jones (The History of Tom Jones, a foundling, 1749), uno dei più grandi
romanzi della letteratura inglese. Romanzo picaresco e romanzo di formazione
allo stesso tempo, Tom Jones, narra le divertenti disavventure e
peregrinazioni del giovane Tom Jones e della sua amata Sophia Western fino
alle nozze conclusive, unendo ad una trama sapiente e a pagine di garbata
satira personaggi di grande efficacia e presenza, per fornire uno spaccato
della società inglese dell'epoca eguagliato solo, nel XIX secolo da Dickens
e da Thackeray. Dopo il Tom Jones, Fielding continua a scrivere (si ricorda
in particolare il romanzo Amelia 1751) ma gli impegni come magistrato e la
salute declinante ne rallentano l'attività. Nel 1744 morì la moglie
Charlotte, e nel 1747 Fielding si risposò con la cameriera di lei, Mary,
suscitando un certo scalpore negli ambienti più snob. Nel 1753, per
l'aggravarsi delle sue condizioni di salute, si reca all'estero, ma senza
trarne alcun giovamento. Fielding morì a Lisbona l'8 ottobre 1754 e il suo
diario di viaggio, Journal of a Voyage to Lisbon, fu pubblicato, postumo,
nel 1755.

TOM JONES
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Henry Fielding ebbe
un peso determinante nella nascita del romanzo moderno.
La sua opera più celebre, il monumentale Tom Jones (1749), è una
perfetta sintesi di analisi sociale, satira dei costumi e avventura.
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