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L'uomo senza qualità. E' considerato il capolavoro di Musil e uno dei più importanti avvenimenti letterari del Novecento, da porsi accanto alla Ricerca di Proust e all'Ulisse di Joyce. I primi appunti relativi all'opera principale di Musil, il romanzo incompiuto L'uomo senza qualità (Der Mann ohne Eigenschaften) si ritrovano già nei diari del 1905, se non addirittura del 1898, ma Musil cominciò a scriverlo solo nel corso degli anni Venti. Il primo volume venne pubblicato nel 1930, con grande successo e nel 1932 si costituì a Berlino una società intitolata allo scrittore per aiutarlo finanziariamente e consentirgli di completare il suo romanzo. Nel 1933 venne pubblicata la prima parte del secondo volume. Solo nel 1943 la vedova pubblicò l'ultima parte (incompiuta) dell'opera. Nel 1934 intanto era stata sciolta la società di Berlino ma nello stesso anno ne era stata fondata un'altra a Vienna. Sposato con un'ebrea, dovette nel 1933 fuggire dalla Germania ormai nazista e nel 1938 dovette abbandonare per la Svizzera anche l'Austria, annessa alla Germania. La vicenda de L'uomo senza qualità si svolge a Vienna, ma non si può parlare, per questo romanzo, di una storia vera e propria perché manca di un inizio e di un epilogo. Si seguono comunque le vicende di un comitato politico (l'Azione parallela) che si incarica di preparare i festeggiamenti per il settantesimo anno di regno dell'imperatore d'Austria, Francesco Giuseppe. Segretario dell'Azione parallela è Ulrich, il protagonista del romanzo, un raffinato intellettuale che – come Musil stesso – ha avuto una formazione prevalentemente scientifica. È lui "l'uomo senza qualità", non perché manchi di queste ultime (ne ha anzi fin troppe), bensì perché, nonostante la sua strenua ricerca e la sua preparazione intellettuale, non riesce a trovare uno scopo che possa dare un senso autentico alla sua esistenza. Notevole è la sua difficoltà ad intrattenere un rapporto autentico con il mondo che lo circonda, da lui percepito come un insieme di convenzioni e di abitudini, anche intellettive, ormai obsolete e prive di fondamento. Tutto questo fa di lui un segretario quanto mai improbabile e inefficiente dell'Azione parallela, nata per celebrare un mondo ormai in pieno disfacimento come la monarchia austro-ungarica e che si scioglierà con un nulla di fatto allo scoppiare della Prima guerra mondiale. Egli rappresenta invece un'incarnazione di quella figura dell'"inetto" che caratterizza buona parte della letteratura europea del Novecento e l'esempio letterario più importante e completo di quella che verrà definita, non senza nostalgia, la Finis Austriae (cioè la fine dell'Austria). L'uomo senza qualità I turbamenti del giovane Tòrless |
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