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"Era davvero un ottimo
consiglio, quello che ho sentito una volta dare a un giovane: 'fai sempre
quello che hai paura di fare"
Filosofo,
poeta, teologo e saggista nato a Boston, Massachussets, nel 1803. Suo padre
morì quando Ralph era ancora un bambino e sua madre, con poche entrate,
vegliò su di lui e i suoi fratelli. Entrò ad Harvard dove studiò Teologia,
andò in Europa dove venne in contatto con scrittori e filosofi dediti allo
studio di Kant, tra cui Thomas Carlyle, la cui amicizia durò molti anni, e
iniziò a partecipare alla filosofia che denominarono "trascendentalismo",
basato sull'idealismo mistico che gli ispirò la filosofia del tedesco.
Quando tornò dall'Europa tenne conferenze, pubblicò poesie e saggi e ottenne
così il successo.
Il suo messaggio prioritario era confidare nell'intuizione
e rispettare la natura umana. Opere: "Il senso della vita" ebbe successo
immediato, con saggi sul destino, il potere, la ricchezza e la cultura. In
poesia: "Giorno di maggio e altri poemi", "Parnaso" e la raccolta di
conferenze che ancora oggi viene letta: "Società e solitudine", così come
"Storia naturale dell'uomo" e "Lettere e obiettivi sociali". Morì nel 1882.
Nel 1825 viene chiamato
dall'università di Harvard, alla facoltà di teologia (Harvard Divinity
Hall). Nel 1826 è ammesso alla predicazione.
Ralph Waldo Emerson emerge
come pastore della Chiesa Unitaria nel 1829. Due anni dopo la giovane moglie
Elena Louisa Tucker muore. Nel 1832 Emerson rassegna le dimissioni a causa
di una disputa con la chiesa ufficiale, riguardante l'amministrazione del
servizio della Comunione (Emerson non considera l'eucarestia come un
sacramento) e la reticenza verso le preghiere pubbliche.
Nel settembre del 1836,
insieme ad altri intellettuali a lui affini, fonda il Transcendental Club,
che servirà come centro del movimento; nel luglio del 1840 pubblica il
giornale "The Dial".

Prima che apparissero le opere dei neohegeliani inglesi e americani, tanto
in America quanto in Inghilterra alcuni influenti «letterati filosofi»,
quali i due poeti Samuel Taylor Coleridge (1772-1834) e William Wordsworth
(1770-1850), e poi Thomas Carlyle (1795-1881) in Inghilterra e Ralph Waldo
Emerson (1803-1882) in America, avevano preparato il terreno e la giusta
atmosfera per l'apparizione e anche il successo del neohegelismo
anglo-americano.
Nello stesso periodo in cui Carlyle operava in Inghilterra, Ralph Waldo
Emerson si faceva paladino in America di un idealismo panteistico che vede
una Super-anima come forza incarnata nella realtà tutta. Tutto procede dallo
stesso spirito: gli uomini e il mondo. E mentre il corpo umano è guidato da
una volontà, il mondo è «una incarnazione di Dio più bassa e maggiormente
lontana»: il mondo è «una proiezione di Dio nell'inconscio».
L'ordine del mondo — testimonianza dello spirito divino — non può venir
violato dall'uomo. E qualora ci mettiamo sulla strada che ci porta a
infrangere l'ordine della natura, non è difficile accorgersi che «diventiamo
stranieri nella natura». L'allontanamento dalla natura è alienazione da Dio.
Al pari di Carlyle, anche Emerson è, inoltre, dell'idea che la storia è
fatta e plasmata dai grandi uomini. Il suo lavoro Uomini rappresentativi è
del 1850.

Saggi di Ralph Waldo Emerson
Poesie di Ralph Waldo Emerson
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Nel
1838 è invitato a tornare alla facoltà di teologia di Harvard per
tenere un discorso al conferimento delle lauree.
Le sue osservazioni sono dirette ad oltraggiare l'istituzione della
Chiesa e provocano sgomento nell'intera comunità protestante del
tempo:
Emerson afferma che Gesù Cristo era stato un grande uomo, ma non era
Dio.
Per questo discorso Emerson viene tacciato d'essere ateista, e
accusato come avvelenatore delle menti dei giovani. Malgrado le grida
dei suoi accusatori Emerson non replicherà, lasciando ad altri la sua
difesa.
Non verrà più invitato a parlare ad Harvard per oltre 40 ann; negli
anni intorno al 1885 la sua posizione sarà la posizione ufficiale
della dottrina Unitaria.
Trascendentale Henry David Thoreau
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