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Influenzato dal gusto neogotico e dalle grandi opere dell'antichità, del
Rinascimento e del manierismo, seppe tradurre questi riferimenti in uno
stile personalissimo e visionario. Dei suoi libri di liriche si ricordano
Songs of innocence e Prophetic Books.

Tyger, Tyger burning bright,/ In the forests of the night: / What immortal
hand or eye, / Could frame thy fearful symmetry?
"Tigre,
tigre divampante fulgore / nelle foreste della notte: / quale fu la mano
o l'occhio / che poté formare la tua agghiacciante simmetria?".
da The Tyger
in Canti dell'esperienza |
William Blake
(Londra 1757-1827), poeta, pittore e incisore britannico, autore di una
forma originale di poesia visionaria illustrata. Con il suo rifiuto degli
ideali illuministici, Blake è considerato fra i precursori del movimento
romantico. Figlio di un commerciante londinese e autodidatta, fu influenzato
dal mistico tedesco Jakob Böhme e dal teosofo svedese Emanuel Swedenborg,
che lesse in gioventù; studiò anche disegno. Entrato alla Royal Academy, si
trovò presto in conflitto con le teorie estetiche del presidente Joshua
Reynolds, sostenitore del gusto neoclassico.
Opera poetica
Al centro della poetica di Blake, conosciuto per i Canti dell'innocenza
(1789) e i Canti dell'esperienza (1794), è il potere creativo
dell'immaginazione, che plasma l'esperienza umana permettendo di conquistare
un'innocenza autentica altrimenti irraggiungibile. Tra i 'libri profetici',
composti a partire dal 1789, nei quali Blake espresse la sua condanna della
tirannia politica e sociale del XVIII secolo, si ricordano La rivoluzione
francese (1791), America (1793), Le visioni delle figlie di Albione (1793)
ed Europa (1794), in versi, e l'opera in prosa Il matrimonio del cielo e
dell'inferno (1790-1793), in cui Blake cercò di conciliare le antinomie
della vita.
Nei grandi poemi visionari composti e illustrati fra il 1804 e il 1820 –
Milton (1804-1808), Vala, o i quattro Zoas (1797-1800) e Gerusalemme
(1804-1820) – rinunciò a ogni modello tradizionale tanto nella metrica e
nello stile quanto nello sviluppo narrativo e nel tratteggio dei personaggi.
Blake illustratore e incisore
Blake illustrò le due raccolte dei suoi Canti con incisioni originali,
ottenute con una tecnica tuttora in parte oscura, che creano un rapporto
complesso e suggestivo tra parola e immagine. Come per la poesia, anche
l'arte grafica di Blake si opponeva alle convenzioni del XVIII secolo.
Illustrò le opere di John Milton, il Viaggio del pellegrino di John Bunyan,
il Libro di Giobbe, le liriche di Thomas Gray e Le notti di Edward Young.
Morì lasciando incompleto un ciclo di disegni ispirati alla Divina Commedia
di Dante.

Il matrimonio del cielo e dell'inferno
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William Blake nel 1784
aprì una calcografia dove stampò e illustrò sia le due raccolte dei
suoi Canti sia le opere di altri scrittori, dalla Divina Commedia di
Dante ai Pensieri Notturni di Edward Young.

Nel 1825 realizzò questa illustrazione del Libro di Giobbe, in cui è
raffigurata l'apparizione di Dio al profeta.
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