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E' il maggiore poeta
irlandese moderno e il suo nome è legato al movimento noto come Rinascimento
celtico. Nel 1923 gli venne conferito il premio Nobel.
Yeats
William Butler (Sandymouth, Dublino, 1865 - Roquebrune-St. Martin, Francia,
1939) poeta irlandese.
LA FORMAZIONE E II PRIMO INTERESSE PER L'OCCULTISMO.
La famiglia era angloirlandese e protestanti. Il padre, John, dopo aver
studiato legge, aveva preferito dedicarsi alla pittura, in particolare al
ritratto. La madre, Susan Pollexfen, proveniva da una famiglia di benestanti
commercianti di Sligo, sulla costa occidentale irlandese. Nel 1867 gli Yeats
si trasferirono a Londra dove il padre non riuscì a ottenere quel successo
anche modesto, che sarebbe occorso a mantenere decorosamente la famiglia, e
nel 1880 tornarono a Dublino. Y. si iscrisse nel 1885 alla Metropolitan
School of Art e pubblicò nello stesso anno alcune liriche, le prime sulla
«Dublin University Review».
Nello stesso periodo cominciò a interessarsi di
occultismo e magia. Quando fece ritorno a Londra, nel 1887, si iscrisse alla
Società teosofica e iniziò lo studio dei «libri profetici» di W. Blake,
insieme a testi del neoplatonismo, ai libri di Swedenborg e della tradizione
alchemica. Del 1889 è la sua prima raccolta poetica, I vagabondaggi di Oisin
(The wanderings of Oisin), tipica della sua prima maniera, mitizzante e
sognante, su temi e leggende irlandesi. Nello stesso anno incontrò
l'affascinante e brillante nazionalista irlandese Maud Gonne, che divenne
più tardi interprete dei suoi primi drammi in versi e l'ispiratrice di molte
sue poesie: anche se Maud, da lui amata per moltissimi anni, non gli
concesse altro che una lunga amicizia. Nel 1891, a Londra, fondò, insieme ad
altri, il Rhymer's Club; l'anno seguente, a Dublino, la Società letteraria
irlandese.
CONTRIBUTO AL RINASCIMENTO IRLANDESE.
In Inghilterra si aggiornò sul decadentismo e il simbolismo, mentre in
Irlanda prese contatto con le proprie radici. La sua poesia di questo primo
periodo ha risultati splendidi, ma non mostra grandi possibilità di
evoluzione: ancor oggi alcune liriche di Incroci (Crossways, 1889), II vento
fra le canne (The wind among the reeds, 1899), Nei sette boschi (In the
seven woods, 1904) hanno un grande incanto, che tuttavia non fa prevedere lo
straordinario sviluppo della poesia della maturità e della vecchiaia. In
tutti questi anni, specie per merito dell'incontro con il commediografo J.M.
Synge e con lady Augusta Gregory, Y. si dedicò fervidamente a quel teatro
irlandese che sembrava preannunciare la liberazione e l'autonomia
dell'Irlanda. Fra i suoi drammi ricordiamo La contessa Cathleen (The
countess Cathken, 1892), Il paese del desiderio del cuore (The land of
heart's desire, 1894), Deirdre (1907). Ma Y. non si impegnò mai troppo
nell'azione pratica, anche perché nemico di ogni violenza e, in fondo,
legato all'Inghilterra e alla sua cultura non meno che all'Irlanda.
II PERIODO PIÙ FECONDO.
Le raccolte poetiche L'elmo verde (The green helmet, 1910), Responsabilità (Remponsibilities,
1914), I cigni selvatici a Gioie (The wild swans at Coole, 1919) e Michael
Robartes e la ballerina (Michael Robartes and the dancer, 1921), uscite nel
decennio che vide il suo matrimonio (1917) con la studiosa di dottrine
misteriosofiche Georgie Hyde-Lees, mostrano già l'evoluzione di Y. verso una
mirabile concretezza di linguaggio, una nuova fermezza ed essenzialità; allo
stesso tempo emerge una capacità visionaria che si nutre, oltre che del
grande esempio di W. Blake, dei frutti dei suoi studi occultistici. Più
tardi diede ordine ai risultati dell'inquieta ricerca spirituale che lo
aveva spinto a frequentare la Società teosofica di Madame Blavatsky e gli «Herrnetic
students of the golden down», nel trattato, suggestivo quanto enigmatico,
intitolato Una visione (A vision, 1925). Nel 1928 pubblicò una delle sue
raccolte maggiori, La torre (The tower). Seguirono, altrettanto splendide:
La scala a chiocciola (The winding stair, 1933), Luna piena di marzo (Full
moon in march, 1935) e le Ultime poesie (Last poems, 1936-39), dove sono
alcuni dei suoi esiti più sorprendenti, quasi vertiginosi, come la
celeberrima poesia Viaggiando verso Bisanzio (Sailing to Byzantium). Y. era
ormai famoso, ed era divenuto quasi il simbolo dell'Irlanda: nel 1923
ricevette il premio Nobel e fu nominato membro del senato d'Irlanda.
Trascorse gli ultimi anni, per la malferma salute che non tollerava più gli
umidi inverni irlandesi, quasi per intero in Italia e in Francia. Circa
dieci anni dopo la sua morte, la repubblica irlandese mandò una sua nave da
guerra a riprenderne il corpo che oggi è sepolto, per volontà del poeta, ai
piedi della montagna di Ben Bulben (Ai piedi di Ben Bulben, Under Ben Bulben,
è una delle sue ultime poesie, pubblicata pochi giorni dopo la sua morte).
LA FORTUNA CRITICA.
Sono specialmente le liriche della Torre, dove le idee filosofico-mistiche
di Y. si incarnano in immagini e si svolgono in ritmi indimenticabili, che
lo fanno considerare non solo la figura di maggior spicco nella poesia
inglese di questo secolo, sia, in assoluto, uno dei maggiori poeti inglesi.
Y. assimilò tutto quanto era possibile assimilare, tutti gli spunti, i
motivi, le invenzioni, le tradizioni che si offrivano alla sua epoca (si
cimentò anche nel teatro con risultati di indubbia originalità), e riuscì a
fondere gli elementi assimilati in un linguaggio del tutto personale,
potente, affascinante. Straordinaria è inoltre la durata della sua attività
creativa: anche nel tempo estremo della sua vita Y. fu meravigliosamente
produttivo. Le ultime poesie, in gran parte molto brevi, esprimono in uno
stile concettoso e stringato gli umori di una vecchiaia che non cede
all'amarezza, mostra anzi ancora una grande forza vitale e una sensualità,
che si risolve talora in accenti di sardonica ribellione. Le opere della
maturità e della vecchiaia rappresentano un vertice poetico che agli occhi
della critica ha oscurato la produzione giovanile. Pure anche questa, letta
senza pregiudizi, rivela una grande forza suggestiva, confermando la
coerenza straordinaria di un poeta in continua crescita.

IL VENTO FRA LE CANNE
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John Butler Yeats
William Butler Yeats
1900
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