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"La vita è una storia
raccontata da un idiota, piena di rumore e furia, e che non significa nulla".
Scrittore
statunitense nato da un'antica famiglia del Sud, Faulkner ha creato nei suoi
romanzi un paese totalmente immaginario, Yoknapatawpha County; questo paese
e la sua capitale, Jefferson, ricordano molto da vicino la città natale di
Faulkner, Oxford, Mississippi, e I suoi dintorni: Faulkner ricrea la storia
di quella terra e le varie razze che vi sono vissute.
Scrittore innovativo, Faulkner ha sperimentato con successo l'uso di diversi
punti di vista e di diverse voci narranti, con uno stile barocco ricco e
complesso, fatto di lunghissime frasi piene di subordinate.
Tra i migliori romanzi di Faulkner ricordiamo The Sound and the Fury (L'urlo
e il furore) del 1929 e As I Lay Dying del '30, due opere che mostrano,
attraverso la pluralità dei punti di vista, due famiglie del Sud che devono
fronteggiare la perdita di un loro membro; Light in August del 1932, sulla
difficile e violenta relazione tra una donna bianca e un uomo di colore; e
Absalom, Absalom! del 1936, forse il più riuscito, sull'ascesa e la tragica
rovina di un proprietario terriero.
Nella maggior parte di questi romanzi, la storia è raccontata da personaggi
diversi. Il significato non sta tanto nella materia trattata, quanto nel
modo di raccontarla. L'uso di una pluralità di punti di vista rende Faulkner
più autoreferenziale, o riflessivo, rispetto a Hemingway o a Fitzgerald.
I suoi temi preferiti sono la tradizione, la famiglia, la comunità, la
terra, la storia e il passato, la razza, le passioni dell'ambizione e
dell'amore.
Ha scritto inoltre tre romanzi sull'ascesa di una famiglia degenerata, gli
Snopes: The Hamlet (1940), The Town (1957), e The Mansion (1959).

L'urlo e il furore
Luce d'agosto
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