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Caratteristica dell'Essere Supremo sono la giustizia e la bontà. A lui
offrono in segno di dipendenza preghiere e sacrifici di animali, le cui ossa
vengono orientate come si usava presso i popoli preistorici. Quando nasce un
figlio maschio il capo del villaggio dei Pigmei dell'Africa equatoriale lo
innalza verso il cielo alla presenza di tutti dicendo:
«A te, il creatore, a te, il potente, offro questo nuovo germoglio, nuovo
frutto dell'albero antico.
Tu sei il Signore, noi siamo i figli».
I Bhils, popolazione pre-ariana dell'India centrale, così spiegano l'origine
del mondo: «In principio Bhagawan era solo. Poi egli formò il mondo. Poi
fece le divinità, ma esse gli si ribellarono ed egli le cacciò sulla terra.
Poi fece gli uomini. Il mondo è uscito dal beneplacito di Bhagawan». È da
notare che in tutti questi popoli non si trova traccia dell'influsso di
missionari.
Gli Yamana della Terra del Fuoco così pregano Watauinewa (nostro padre): «Suvvia,
padre, siimi benigno oggi, sii clemente, o padre: prendi la barca nelle tue
braccia; padre mio che sei lassù, perché mi hai punito? Mi diede il bambino
allora per riprenderselo! Non avrei mai pensato che il padre mio mi
affliggesse così».
I Kurnai dell'Australia sud-orientale hanno questa iniziazione per gli
adolescenti: li bendano e li conducono in una foresta dove li spaventano con
sibili agghiaccianti. Tolte le bende, il capo indica loro il cielo stellato
e spiega l'origine del mondo per opera di Mungan Ngan (padre nostro).
Gli Acioli dell'Uganda raccontano: «Noi Acioli sappiamo da tempo antico che
c'è il grande Lubanga. Nessuno sa se sia vecchio o giovane, uomo o donna.
Nessuno sa dov'è Lubanga, nessuno cominciò ad essere con Lubanga, nessuno sa
la sua età. Lubanga non ha casa: il suo posto è dappertutto. Tutto
l'universo fu fatto da Lubanga: vi mise l'uomo e gli diede lo sperma perché
è buono».
È interessante notare che presso i popoli politeisti, tra tanti dèi se ne
adorava e se ne adora quasi sempre uno principale, e il suo nome più antico
è simile, anche presso razze diverse e lontane fra loro.
A quanto pare perciò la religione ha adorato in principio un solo Dio
creatore e solo in seguito sono stati introdotti elementi diversi secondo la
civiltà dei diversi popoli.
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