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Il lessico della politica ateniese
(Archivio - personaggi in
ordine cronologico.)
Agorà: il centro della vita
politica ed economica ateniese, situata a nord dell'acropoli.
Arconti: i nove più importanti magistrati
dello stato ateniese.
Areopago (consiglio dell'areopago):
l'areopago era situato a sud dell'agorà, tra l'acropoli e la pnice. Qui
si riuniva il consiglio degli ex arconti: dopo le riforme di Efialte del
462 a.C. le sue competenze furono ristrette ai soli casi di omicidio.
Boulé (consiglio dei cinquecento): con
boulé si designa di solito il consiglio dei cinquecento. Il consiglio
consisteva di cinquecento cittadini scelti per sorteggio all'interno
delle dieci tribù dell'Attica. Il consiglio si riuniva ogni giorno
lavorativo e preparava le delibere che dovevano essere votate
dall'assemblea.
Bouleutérion: il luogo di riunione della
boulé, nel lato ovest dell'agorà.
Dèmos: il popolo; può significare: 1.
l'intera collettività degli ateniesi; 2. la gente comune (i poveri); 3.
l'assemblea popolare (l'ekklesía); 4. governo popolare (democrazia); 5.
uno dei demi (139?) creati da Clìstene alla fine del VI secolo.
Dikastérion: il tribunale popolare dove si
svolgevano i processi.
Ekklesía: l'assemblea popolare, dove tutti
i cittadini maschi adulti avevano diritto di parlare e di votare. Si
riuniva quaranta volte l'anno di solito sulla pnice: vi prendevano parte
almeno seimila cittadini.
Eliéa: sinonimo di dikastérion (è il
termine con il quale Solone, all'inizio del VI secolo a.C., designava il
tribunale popolare).
Fratrìa: sorta di sodalizio i cui membri,
tutti cittadini ateniesi, si consideravano imparentati, almeno alla
lontana.
Genos: gruppo di persone che rivendicavano
un antenato comune. È un gruppo più ristretto della fratrìa.
Graphé: accusa pubblica che poteva essere
avanzata da qualunque cittadino ateniese.
Isonomía: principio dell'uguaglianza
politica che designa l'uguale diritto di tutti i cittadini di esercitare
i loro diritti politici.
Metèco: straniero libero che viveva e
operava in Attica.
Nómos: legge con valore permanente (contrapposta
a pséphisma, decreto emanato in circostanze particolari di validità
temporanea).
Nomoteti: commissione legislativa i cui
membri erano scelti per sorteggio e che rimanevano in carica un solo
giorno.
Oligarchia: governo dei pochi in cui i
diritti dei cittadini comuni sono limitati rispetto a quelli dei ricchi.
Ostracismo: procedura di espulsione di un
leader politico tramite voto su appositi cocci di argilla (óstraka),
secondo la procedura introdotta da Clistene alla fine del V secolo a.C.
Pàtriòs politéia: “costituzione degli
antenati” designante l'età aurea di Atene. Sorta di slogan politico
usato dalle parti in lotta nella vita politica ateniese che a essa si
appellavano.
Pritanìa: il comitato esecutivo della boulé
e dell'ekklesia, composto da cinquanta consiglieri che preparava i
lavori del consiglio e dell'assemblea popolare. Era una carica a
rotazione: ciascuna pritanìa operava per la decima parte di un anno.
Pséfisma: decreto emanato dall'ekklesìa.
Stratego: generale; gli strateghi erano in
numero di dieci e sempre rieleggibili.
Tribù: suddivisione dell'Attica e
dell'insieme dei cittadini ateniesi. Con le riforme di Clistene l'Attica
fu suddivisa in dieci tribù.
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