"Scrivo
come parlo, senza maniere. Mi danno a rendere scritto il
‘parlato’, perchè la pagina trattiene male le parole. Nessun
‘tic’, nessun genere nuovo. Condenso più che posso, ecco.
Trovo in questo modo la sola possibilità d’esprimere
emozioni. Non voglio narrare, voglio far sentire".
Così Celine in una lettera a André Rousseaux il 24 maggio
1936.
In luglio dello stesso anno, da Denoël, usciva Morte a
credito.
Il titolo del libro è spiegato dall’autore : "Da ragazzi, si
era autorizzati a morire solo quando si aveva una buona
storia da raccontare".
Giorgio Caproni, grandissimo traduttore dell’opera, scriveva
: "Morte a credito è il racconto terribile e a tratti
tenerissimo di un’ infanzia e adolescenza in cui valgono lo
squallore, la rivolta e il sogno".
"Morte
a credito", pubblicato nel 1936, è il secondo grande romanzo
di Céline, che nelle sue pagine ritorna alla propria
infanzia e adolescenza. Cresciuto in un'atmosfera soffocante
e carica d'odio, illuminata solo dalle presenze della nonna
Caroline e dello zio Édouard, il giovane Ferdinand racconta
le proprie esperienze familiari, turistiche, scolastiche,
erotiche e di lavoro.
Leggere Celine è mettere a dura prova se stessi. Si trova
crudeltà, vizio e disperazione, ma poi emozione e verità :
la vita.
Quella di Céline è una prosa di
sconvolgente carica espressiva e visionaria, brulicante di
ossessioni, oscenità e violenza. Ma, come ha notato André
Gide, "la realtà che Céline descrive è l'allucinazione
provocata dalla realtà".
Bibliografia:
Alméras, P., Céline, Ed.Corbaccio (1997)
Buckley, W. K., ed., Critical Essays on Louis-Ferdinand
Céline (1988)
Carson, J., Céline’s Imaginative Space (1989)
Hewitt, N., The Golden Age of Louis-Ferdinand Céline (1987)
Knapp, Bettina, Céline: Man of Hate (1974)
Ostrovsky, Erika, Céline and his Vision (1967)
Thomas, M., Louis-Ferdinand Céline (1980)
Vitoux, Frederic, Céline: A Biography, trans. by Jesse
Browner (1992).
Letture per approfondire:
The Crippled Giant by M. Hindus (1950); Céline by M. Hanrez
(1961); Louis-Ferninand Céline by D. Hayman (1965); Céline
and His Vision by E. Ostrovski (1967); Voyeur, Voyant by E.
Ostrovski (1971); Céline: The Novel as Delirium by A. Thiher
(1972); Louis-Ferdinand Céline: misère et parole by F.
Vitoux (1973); Céline: Man of Hate by B. Kanpp (1974);
Céline: A Critical Biography by P. McCarthy (1975); Céline:
le temps des espérances; 1894-1932 by F. Gibault (1977); The
Inner Dream by J.H. Matthews (1978); Understading Céline,
ed, by W. Burns, J. Flynn and C.K. Mertz (1984); Critical
Essays on Louis-Ferdinand Céline, ed. by W.K. Buckley
(1988); Enfin Céline vint: A Contextualist Reading of
Journey to the End of the Night and Death on the Installment
Plan by W. Burns (1989); Céline: A Biography by F. Vitoux
(1992); Céline secret by Lucette Destouches and Véronique
Robert (2001)
Viaggio al termine della notte